In tanga dal gelataio l'assessore minimizza

JESOLOCon l'ultimo sole spuntano anche gli ultimi tanga della stagione. A ribadire che quest'estate sono aumentati i turisti che giravano in costume da bagno in città, continuano ad arrivare foto di lettori e cittadini di Jesolo che denunciano questa tendenza. L'ultima è la foto di una mamma con natiche ben in vista che sta comprando un gelato asssieme al figlio. La reazione è stata come spesso accade di sdegno.Il primo a lamentarsi pubblicamente è stato, in pieno luglio, il noto ristoratore Elivis di "Neps" che aveva scattato la foto di una ragazza in perizoma in passeggiata la sera lungo via Bafile. Ed è stato seguito da numerosi altri operatori che hanno evidenziato la necessità di un po'di ordine e controllo in città prima che sia troppo tardi. Inizialmente, il sindaco, Christofer De Zotti, ha minimizzato, così come hanno fatto anche i vertici delle categorie che però hanno espresso unanimemente contrarietà a questa tendenza. L'allarme è stato lanciato poi da Roberto Dal Cin, che alla sua enoteca letteraria di via Foscolo ha tassativamente vietato l'ingresso in costume ai clienti, mettendo a disposizione delle t-shirt del locale a chi ne fosse sprovvisto. O così, o fuori. Intanto, i Comuni di Eraclea e Caorle, con la sindaca Nadia Zanchin e il sindaco Marco Sarto, hanno emanato i regolamenti sul decoro che sanzionano chi gira in costume. Sarto è stato il primo a firmarlo in questa torrida estate di polemiche e discussioni. Tirato per la giacca, il sindaco De Zotti ha annunciato che un regolamento verrà deciso dopo l'estate solo dopo aver sentito tutte le categorie. «Non ne farei una battaglia epica», premette l'assessore al turismo di Jesolo, Alberto Maschio, che pur con albergo fronte mare ha indossato l'ultimo costume negli anni '90, «certo non è giusto che in città, seppure città di mare, si circoli in costume da bagno. Non deve però diventare una battaglia ideologica, quanto una discussione seria e misurata». -- G. Ca.