Vendemmia in Riviera pesa l'effetto siccità La produzione a -30%

DOLOLa vendemmia della Riviera del Brenta vedrà un calo della produzione fino al 30% a causa della siccità. A spiegarlo è Michele Terrin, referente di Coldiretti della Riviera che analizza la situazione dopo un'estate in cui il caldo ha superato ogni record. «Rispetto ai 60 mila ettolitri di produzione media di vino», spiega Terrin, «a causa dell'andamento dell'estate ci aspettiamo un calo di produzione tra il 25 e il 30%. Vola il doc con le produzioni di prosecco e di pinot grigio delle Venezie, mentre si riduce di fatto ai rossi la produzione della doc della Riviera del Brenta. Complessivamente la produzione di vino nell'area si aggira mediamente sui 60 mila ettolitri, quando qualche decina di anni fa raggiungeva e superava i 100 mila. A produrre più vino è la zona sud della Riviera, ossia l'area di Campolongo, Campagna Lupia, Camponogara e l'area sud di Mira. Di queste quantità, il 50% è doc, il resto è igp». «Il doc della Riviera propriamente detto è, in termini percentuali, di poco superiore al 5%. Per il doc della Riviera ora si produce cabernet, merlot e refosco. Le cantine sono a Dolo e Premaore. Si tratta di vini che, assieme a pinot e prosecco, i produttori spesso riescono a commercializzare direttamente ai ristoranti di Venezia, della Riviera e del Miranese senza passare dalla rete vendita commerciale. Il prosecco viene prodotto prevalentemente nell'area del Miranese nord, ma da qualche anno anche a Giare, Dogaletto, Premaore e Campolongo», chirisce Terrin, «La produzione ovviamente risentirà della grande siccità. Se la quantità diminuirà, la qualità del prodotto resterà invece altissima». «In Riviera nel corso degli anni la percentuale di vino che è diventato doc è aumentata. Dal 10-15% di qualche anno fa con le produzioni di bianchi come il pinot grigio e il prosecco, ora si sfiora il 50% sia per quanto riguarda il doc che l'igp. Si tratta di prodotti vinicoli di altissima qualità». --Alessandro Abbadir