Al condominio Mimose ora c'è l'incubo degli sfratti

ERACLEASenz'acqua corrente dallo scorso mese di marzo e presto addirittura senza casa. Non finiscono, e anzi peggiorano, i problemi per gli inquilini del condominio Mimose in via delle Magnolie a Eraclea Mare. Nei giorni scorsi, il Tribunale di Roma ha pronunciato la sentenza con la quale accoglie la domanda proposta dal fallimento della Immobiliare Venezia srl nei confronti della SO.GE.CO srl e per l'effetto revoca e dichiara inefficace, ai sensi della legge fallimentare, i due contratti stipulati prima della procedura. Immobiliare Venezia non poteva affittare gli appartamenti alla società milanese SO.GE.CO. che a sua volta li aveva subaffittati agli inquilini, rimasti in tutto una ventina, che vivono ancora nella palazzina di circa 100 appartamenti complessivi. Essendo gli immobili finiti da tempo all'asta, adesso sarà possibile anche procedere con lo sfratto degli ultimi inquilini rimasti che non avrebbero più titolo a restare negli appartamenti in cui vivono in condizioni al limite. Il curatore del fallimento, una commercialista di Roma, potrà procedere nella prossima fase con la vendita di 60 appartamenti che sono all'asta. Nel frattempo, l'acqua è tornata almeno negli appartamenti di proprietà e in quelli affittati ai turisti dove sono state pagate le spese. Gli inquilini hanno sempre sostenuto di aver pagato a SO.GE.CO. la loro parte, ma questa non avrebbe versato poi al condominio. L'acqua era stata chiusa per tutti, con tanto di sigilli che sono poi stati tolti circa un mese fa, una volta sistemata parte dei conti. Gli inquilini, che pagavano l'affitto alla società milanese, sono disillusi da tempo. Molti se ne sono già andati. Quelli rimasti si stanno convincendo a fare le valigie. Siamo ormai all'epilogo di questa vicenda che ha destato sdegno per le condizioni in cui queste persone sono vissute negli ultimi sei mesi, costrette a usare bottiglie e taniche d'acqua per bere, cucinare e anche lavarsi. --g. ca.