Stazioni in tilt e treni cancellati «Sciopero, adesione dell'80%»

Felice Paduano / PADOVAAdesione dell'80% dei lavoratori, con conseguenti ripercussioni per i viaggiatori. Questo il bilancio dello sciopero di ieri - che si è tenuto ieri dalle 9 alle 17 - promosso da Cgil,Cisl, Uil, Orsa, Fast, Faisa e Ugl contro le aggressioni ai capi-treno, ai macchinisti ed ai ferrovieri.Il resoconto di fine giornata parla della cancellazione della maggioranza dei regionali, sia lenti che veloci, ma anche di alcune Frecce ed Italo. Nel Veneto, sottolinea una nota dalla Filt-Cgil, ha scioperato «l'80% dei ferrovieri, compresi quelli che prestano servizio in Italo-Ntv e Trenord». Alle 11.46 di ieri la situazione alla stazione di Padova era la seguente. Cancellati i regionali per Verona delle 11.53 e sempre delle 11.53 per Venezia proveniente da Rovigo, Ferrara e Bologna, delle 11.46 per Camposampiero e Castelfranco e delle 12.09 per Monselice, Bologna. Cancellato anche l'eurocity delle 12.14 per Venezia proveniente da Zurigo, Zug, Bellinzona e Lugano.Soppressa anche la Freccia Argento delle 11.46 per Venezia proveniente. Tra le 9 le 17 quasi tutte le stazioni venete, in particolare quelle di Verona, Vicenza, Padova, Mestre, Venezia Santa Lucia, Treviso e le altre più piccole sono rimaste bloccate. Specialmente a Padova e a Mestre centinaia di viaggiatori hanno dovuto attendere lunghe ore prima di prendere il treno, spesso arrivato con due ore di ritardo.Non pochi i padovani che sono stati costretti a prendere il bus per Venezia, per andare alla Mostra del Cinema, per Vicenza, Monselice e Rovigo, per Bassano del Grappa e per Treviso via Noale.Bilancio positivo per tutti i sindacati. «I ferrovieri hanno tutto il diritto di andare a lavorare senza temere di essere aggrediti » scrivono, in due note diverse, Eda Forner e Federica Vedova, entrambe della Cgil. «Tante aggressioni, tra cui l'ultima a due capitreno donne a Padova, sono avvenute proprio a Padova. Chiediamo la massima sicurezza sia per i ferrovieri che per i viaggiatori. Abbiamo firmato due protocolli. Abbiamo chiesto un incontro urgente sia al prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto che alla vice-presidente della Regione, Elisa De Berti, ma sino ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta».Sullo sciopero ha preso posizione anche l'associazione Nazionale Sostenitori Amici della Polizia. «I ferrovieri hanno fatto bene a protestare» scrive il presidente dell'Ansap, Flaviano Iuliano, ex sostituto commissario della Digos nella Questura di Treviso. «Chiediamo alla Polfer di Venezia di valutare interventi energici e fare di tutto per potenziare l'organico per effettuare più controlli nelle tratte più a rischio ed istituire una task force ad hoc. Esprimiamo, poi, la massima solidarietà al ricercatore universitario, a cui è stato rubato il computer, dove ci sono i dati di due anni di lavoro. Infine è giusto che il prefetto Zappalorto dia una risposta urgente ai sindacati ed ai ferrovieri». --© RIPRODUZIONE RISERVATA