Musica che non si ferma mai Danilo Rea oggi allo Squero

Danilo Rea sarà il pianista jazz sulla laguna, che improvviserà oggi alle 16.30, sul palco dell'Auditorium Lo Squero dell'isola di San Giorgio, a Venezia, con una parete di vetro che permette di ammirare le acque lagunari.Con il musicista vicentino di nascita ma romano di adozione riprenderà dopo la pausa estiva riprende, la programmazione di Asolo Musica - Veneto Musica nello spazio della Fondazione Cini. «All'interno delle varie tipologie di concerti», ha detto Rea, «in duo, trio o quartetto, quello di piano solo è il più impegnativo perché sei solo tu e il pubblico. Richiede maggiore maturità perché ti obbliga a metterti a nudo. Negli anni ho maturato un mio approccio, mi piace avere una regia che passa per melodie a cui sono molto legato. Sono sempre le melodie che mi guidano poi le armonie semplici o complesse sono solo al servizio delle melodie. Parto dal presupposto che chi ascolta riconosca i temi famosi che suono e su cui solo dopo improvviso. Si tratta anche di un viaggio attraverso i ricordi perché tutti noi abbiamo un brano dei Beatles, di Battisti o di Morricone che quando lo riascoltiamo ci ricorda un momento della nostra vita. Negli ultimi concerti non mi interrompo mai, con il rischio di annoiare il pubblico ma in realtà poi vedo che la gente mi segue». «Ho suonato anche l'anno scorso allo Squero», afferma il pianista, «è un posto magico. Poi, Venezia è la città più bella del mondo». «È una città unica», continua l'artista, «ma in effetti vittima del turismo forse anche più di altre città italiane d'arte, come Roma e Firenze. A Barcellona quando andai a visitare la Sagrada Familia, lessi una scheda dove si ringraziavano i turisti per aver consentito i restauri e le attività di apertura grazie ad una somma incredibile. Se anche i nostri politici capissero ed attuassero una gestione più ordinata dei flussi turistici tutto funzionerebbe meglio». Dopo due anni difficili, finalmente questa estate è stata particolarmente viva per la musica. «Ho suonato e girato tantissimo per l'Italia in questo periodo», ha spiegato il jazzista, «sono contento che siano tornate tante opportunità soprattutto per i giovani più che per quelli di una certa età come me. All'inizio della pandemia mi sono messo a studiare ed ero contento poi mi sono reso conto di quanto mi mancava lo scambio con il pubblico, che ho ritrovato e senza di cui non saprei vivere».Prenotazioni: www.boxol.it/auditoriumlosquero. Il biglietto del concerto dà la possibilità di acquistare con un'integrazione la visita ai tesori dell'Isola di San Giorgio. --Michele Bugliari© RIPRODUZIONE RISERVATA