La Reyer ha già trovato il turbo Abass fa crac, Bologna sconfitta

CAVALLINO-TREPORTI Successo in rimonta e finale conquistata al "Trofeo Dalla Riva Sportfloors" per la Reyer che con un ultimo quarto di grande concretezza supera la Virtus Bologna. Basterebbe osservare i punteggi dei dieci minuti conclusivi della seconda semifinale per accorgersi di quanto fatto dalla truppa di De Raffaele: in ritardo di quattro lunghezze al trentesimo, gli orogranata chiudono a chiave l'area, costringono la Vu Nera a gettare al vento un gran numero di palloni e puntano tutto sulla triade Granger-Parks-Sima. Sono questi tre innesti estivi a marcare la differenza per l'Umana mentre Bologna recrimina per un arbitraggio a volte contraddittorio e soprattutto è preoccupata dalle conseguenze della caduta di Awudu Abass sul parquet. L'infortunio dell'ala, al rientro dopo quasi un anno di inattività causa intervento al ginocchio, ha lasciato l'intero palasport, gremitissimo in ogni ordine di posti, col fiato sospeso. Solo dopo un paio di minuti il giocatore si è rialzato, retto a braccia dai compagni, accompagnato dagli applausi di incoraggiamento degli spettatori ma è rientrato subito negli spogliatoi. Senza di lui, la Virtus è riuscita comunque a spremere minuti importanti da Ojeleye e Cordinier, raccogliendo però poco da Belinelli (5 con 1/7 al tiro su azione e 3 perse). Importante anche Gora Camara nel surrogare un Jaiteh sin troppo falloso ma senza l'estro in regia di Hackett e Teodosic la Segafredo non poteva ovviamente fare di più. Più sorniona invece Venezia. Partita a tutta velocità (12-6), Venezia subisce il ritorno dei felsinei che giocano all'arma bianca attaccando il ferro. Gli orogranata preferiscono il pick'n'roll per il tiro dei piccoli ma anche di Chillo che li sorregge a lungo nel primo tempo mentre nella ripresa, inizialmente assai contratta, è l'attivismo di Sima sotto le plance a sorreggere le sorti del team di De Raffaele. La Virtus sembra poter se non scappare almeno controllare, invece si lascia contagiare dal nervosismo: irretita da qualche fischio arbitrale tra falli non fischiati e situazioni al limite, Bologna non riesce più ad attaccare l'area mentre da fuori la luce si spegne. Al contrario, Parks trova spazi sempre più ampi verso il ferro, Sima controlla il pitturato, Granger e De Nicolao colpiscono da fuori: il 72-62 del 36° suona come una condanna anticipata per Bologna che trova solo qualche guizzo da Cordinier. Non può bastare per vincere ma solo per rendere meno amara la sconfitta mentre Venezia oggi alle 20.30 potrà cercare il successo nella finalissima contro Trento. --G.M.