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litoraleVento di bora, mare ingrossato: spiagge del litorale ancora vittime dell'erosione. Continua la battaglia dei balneari contro gli sprazzi di maltempo che provocano danni ingenti sugli arenili. E a Bibione strade allagate dopo mezz'ora di pioggia. jesoloIl mare non dà tregua alla Pineta. Oltre un metro di scalino sulla battigia ieri mattina in vari tratti tra piazza Torino e l'estremità del litorale verso la foce del Piave. Alla torretta 25 in piazza Torino si sono persi circa 8 metri di spiaggia quest'anno. E sono stati tolti circa 50 ombrelloni. Problemi anche alla torretta di salvataggio 33 e in vari stabilimenti balneari. In molti di questi sono sparite anche due file di ombrelloni. Gli operatori della zona sono molto preoccupati per il futuro della spiaggia perché ormai non ci sono più periodi in cui l'erosione si manifesta e neppure solo con il vento di scirocco, come un tempo. Solitamente le mareggiate peggiori si concentravano tra ottobre e novembre. Quest'anno l'erosione si è manifestata anche ad agosto e settembre. Nei giorni scorsi il Genio civile ha fatto un sopralluogo con il sindaco Christofer De Zotti e gli assessori Martina Borin e Alberto Maschio. I tecnici hanno esaminato la situazione nella zona di piazza Torino e in Pineta, riservandosi di decidere con la Regione e il Comune quali interventi attuare il prima possibile. sottomarina e isola verdeLa bora di ieri mattina non ha colpito solo il litorale di Isola Verde, dove da metà agosto non c'è tregua, ma anche quello di Sottomarina nella zona centrale e meridionale. Le onde si sono spinte ben oltre la battigia raggiungendo le torrette dei bagnini, le prime fila di ombrelloni e in alcuni punti di Isola Verde quasi le dune, ultima barriera per proteggere la costa. Per gli operatori di Isola Verde, ormai esasperati dalle continue mareggiate, si tratta del quarto episodio importante dalla settimana prima di Ferragosto. Da allora molti stabilimenti stanno lavorando con spazi dimezzati e con porzioni di spiaggia attrezzata ridotte rispetto allo standard. Ieri la mareggiata ha colpito in prevalenza la zona del camping Smeraldo e della spiaggia libera. Gli operatori da anni stanno chiedendo opere strutturali che pongano fine alle periodiche erosioni fermando la forza del mare prima che arrivi sulla costa con conseguenze gravi sul cordone dunoso e sulla fisionomia della costa. Al momento sono in corso di realizzazione i pennelli sull'Adige, a nord della località, ma un intervento similare è previsto anche a sud. Rimane poi da verificare l'effettiva funzionalità delle opere. A Sottomarina la diga soffolta non è stata risolutiva. Anzi, ha provocato fenomeni erosivi in punti che prima non erano soggetti. Ieri la mareggiata ha colpito anche la zona centrale, all'altezza del Marchi Beach, dove solitamente non c'erano problemi. bibioneMezz'ora di pioggia battente ha mandato in crisi Bibione ieri alle 10: allagate molte strade del centro, acqua anche nei negozi. Gli interventi dei pompieri e della Protezione civile si contano sulle dita di una mano, ma solo per due coincidenze fortunate: i lavori fatti precedentemente sulla rete fognaria e il fatto che poi sia spuntato il sole. In totale sono caduti 50 millimetri di pioggia. A Bibione sono arrivate poco più di dieci chiamate ai vigili del fuoco per gli scantinati allagati, ma gli interventi completati alla fine sono stati appena quattro. Allagamenti diffusi in viale Aurora, piazza Fontana, corso del Sole, viale Italia, via Croce del Sud, via delle Nazioni e via delle Colonie. Il nubifragio ha creato più disagi che danni anche a Lido del Sole. «Gli aghi di pino e l'intensità della pioggia hanno mandato in tilt qualche tombino», sostiene l'assessore alla Sicurezza Pierluigi Grosseto, «Per il resto, Bibione ha retto l'impatto del nubifragio». --elisabetta b. anzolettigiovanni cagnassirosario padovano© RIPRODUZIONE RISERVATA