Senza Titolo

Due schede - una di colore rosa per la Camera dei deputati ed una di colore giallo per il Senato - e due croci. Agli elettori è richiesto un apporto minimo, perché non c'è da esprimere né preferenze né sarà possibile esprimere un voto disgiunto. Si vota domenica 25 settembre, dalle 7 alle 23, e lo spoglio inizierà subito dopo. Gli elettori della città metropolitana saranno poco meno di 650 mila, praticamente gli stessi chiamati all'ultimo referendum. Nell'elezione per la Camera dei deputati la città metropolitana di Venezia è divisa in due collegi. Quello denominato "U01-Venezia" comprende una striscia litoranea con la città di Venezia e il Veneto orientale. Ne fanno parte i seguenti comuni: Annone Veneto, Caorle, Cavallino-Treporti, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Eraclea, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Jesolo, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza,Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia. Il secondo collegio uninominale è denominato "U02 Chioggia" e comprende i seguenti comuni: Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Chioggia, Cona, Dolo, Fiesso d'Artico, Fossalta di Piave, Fossò, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Mogliano Veneto, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Quarto d'Altino, Salzano, San Donà di Piave, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea,Stra, Vigonovo.Nella elezione per il Senato della Repubblica, la città metropolitana è compresa dentro a un macro collegio che abbraccia tutti i comuni del Veneziano e del rodigino.I facsimili delle schede elettorali, pubblicati sul sito della Prefettura di Venezia, indicano esattamente come saranno le schede che si troveranno davanti gli elettori. Sulla scheda rosa sono riportati i candidati alla Camera, mentre su quella gialla quelli al Senato.Per votare: si può tracciare un segno sul nome del candidato uninominale che si presenta con un partito o con una coalizione di essi, assegnando un voto al candidato e alla lista collegata. Se invece la X è per un candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, il voto viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio. Si può altrimenti decidere di segnare il nominativo del candidato del collegio uninominale e il contrassegno della lista per dare il proprio voto sia al candidato sia alla lista e ai suoi candidati plurinominali. Non è valido il voto disgiunto, tracciando quindi un segno sul nome di un candidato uninominale e poi sul contrassegno di una lista ad esso non collegata. In quel caso il voto viene annullato. --