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VeneziaTreni a rischio domani, dalle 9 alle 17, anche in Veneto a causa di uno sciopero nazionale indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Orsa, Ugl, Fast e Faisa per le troppe aggressioni ai capi-treno ed agli altri ferrovieri avvenuti negli ultimi mesi in tutta la penisola, ma in particolare nella nostra regione.I sindacati hanno indetto la mobilitazione anche per il personale mobile che lavora in Italo-Ntv ed in Trenord (servizio nel Veneto da Milano a Verona). Quindi rischiano di fermarsi non solo i regionali, ma anche le Frecce e gli Italo. Sono stati organizzati, sempre domani, dalle 10 alle 11, due presidi. Uno a Verona Porta Nuova e l'altro alla stazione di Mestre. I sindacati veneti hanno chiesto un incontro urgente anche al prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto e alla vice-presidente della Regione Elisa De Berti. Uno dei più ignobili episodi di violenza è avvenuto a Padova il 26 agosto, quando un senza fissa dimora di 23 anni ha mandato all'ospedale una donna capotreno e ne ha ferito un'altra. Altri episodi sono avvenuti a Venezia Santa Lucia, a Viserba di Rimini, Poggio Rusco, Senigallia, Piacenza, Campoleone di Roma, Pozzuoli. Alcune violenze sonon avvenute da parte di passeggeri, in genere stranieri, che non avevano la mascherina. Nel volantino, che sarà distribuito domani ai viaggiatori, si spiega: «Scioperiamo compatti dopo gravi eventi lesivi della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori e delle lavoratrici». A muso duro il commento di Alessandro Piras, della Filt-Cgil veneta.«L'unica nostra colpa è quella di andare a lavorare per dare agli utenti un servizio migliore. È troppo chiedere alle nostre, rispettive, aziende di tornare a casa sereni e senza lividi? Le aggressioni stanno andando avanti da troppi mesi e il problema della nostra sicurezza non vine affrontato come dovrebbe essere. Adesso scioperiamo compatti per 8 ore. Se le nostre richieste non saranno soddisfatte, ci mobiliteremo per una giornata intera». --felice paduano