La Finanza nei distributori fuori regola Esponevano prezzi civetta, 11 sanzioni

Carlo MionUndici furbetti del carburante che indicavano sul cartellone un prezzo, ma alla pompa ne facevano uno maggiorato ingannando il consumatore convinto di risparmiare fermandosi in quel distributore. Ora è arrivata la Guardia di Finanza che ne ha sanzionati undici in tutta la provincia. Quindi dopo il pellet per il riscaldamento, le Fiamme Gialle tengono sotto controllo i carburanti, altri prodotti sui quali c'è in corso, da qualche mese, una forte speculazione e non solo sui mercati internazionali. Purtroppo anche localmente al momento della vendita al dettaglio.In queste ultime settimane, in seguito al continuo aumento dei prezzi praticati al pubblico dei carburanti e della crescita del traffico stradale legato al periodo estivo e alle ferie, la Guardia di Finanza di Venezia ha intensificato i controlli su tutto il territorio della provincia, avviando degli accertamenti nei confronti degli impianti di distribuzione di carburanti. E non solo delle cosiddette pompe bianche, ma anche le pompe che distribuiscono gasolio e benzina di noti marchi.Le attività di controllo erano mirate a smascherare manovre speculative e anti concorrenziali a danno dei consumatori. In sostanza, pratiche commerciali scorrette, quali l'inosservanza degli obblighi di esposizione e di pubblicizzazione dei prezzi, la differenza tra il prezzo indicato esposto e quello poi praticato e il non rispetto delle indicazioni del codice, rispetto alla posizione e alle dimensioni della cartellonistica usata per pubblicizzare i prodotti.Oltre 30 i controlli svolti, nel che hanno consentito di rilevare 11 casi di irregolarità nei distributori, localizzati nei comuni di Venezia (Mestre), Jesolo, Salzano, Musile di Piave, Mira, Cavarzere e Chioggia. In particolare, al titolari sono state contestate violazioni quali l'omessa comunicazione al ministero dello Sviluppo economico dei prezzi praticati dal distributore attraverso il portale "Osservaprezzi carburanti", cioè la comunicazione di un prezzo inferiore a quello effettivamente praticato al pubblico, o ancora l'irregolare pubblicizzazione dei prezzi dei carburanti commercializzati.Per queste violazioni, sono stati interessati i Comuni competenti per territorio, in quanto titolari del potere di irrogare le previste sanzioni amministrative, comprese, per tutte e tre i tipi violazioni, tra un minimo di 516 e un massimo di 3.098 euro.A giugno, la Guardia di Finanza - su indicazioni del ministero dell'Economia e delle Finanze - ha aumentato il monitoraggio dei prezzi dell'energia, considerato, tra l'altro, il noto e rilevante incremento del costo del carburante per autotrazione, registratosi negli ultimi mesi della primavera scorsa. Si era trattata di un'attività a tutto campo, che vedeva le Fiamme Gialle operare a supporto dell'Autorità giudiziaria e dell'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato (Agcm). --© RIPRODUZIONE RISERVATA