Tariffe rincarate alla Fiera Il sindaco agli ambulanti «Basta con le polemiche»

SAN DONàFiera del rosario, il sindaco Cereser invita gli ambulanti a non sollevare polemiche ancor prima dell'inizio del grande evento sandonatese nel primo fine settimana di ottobre. E spiega: «Il Comune non ha introiti, ma anzi deve spendere per garantire i servizi». Gilberto Marcolin, referente del sindacato Goia-Fenapi, ha spiegato che gli ambulanti devono pagare prima di tutto i 60 euro di Tosap per un banco di 9 metri per 5, ma che possono salire per banchi più grandi. L'altra spesa che devono sostenere sono i 396 euro di contributo fisso per la fiera.Le bancarelle saranno 500 circa in tutta la città tra centro e periferia e dovranno anche sostenere le spese per la corrente elettrica, in particolare nel settore alimentare. La proposta è di trovare un accordo con il Comune di San Donà per calmierare i prezzi in un momento di crisi per tutti. Argomento che il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ribatte al suo interlocutore. «Il nostro come altri Comuni ha spese enormi da sostenere, noi ne abbiamo 800 mila per la sola energia e non sono certo pochi. Per i numerosi servizi garantiti durante la fiera del Rosario il Comune spende all'incirca 140 mila euro che sono tutti i nostri introiti e ancora non basta perché dobbiamo aggiungerne. E non sono solo per i bagni chimici, ma anche per il personale che sarà impiegato nella sicurezza, il controllo della viabilità e altri costi da sostenere. È presto detto perché dobbiamo chiedere un contributo fiera stabilito dal Comune. Resta il fatto che ogni anno assistiamo alle stesse proteste, ma gli ambulanti ritornano tutti ed evidentemente sono affezionati al nostro evento e hanno anche possibilità di guadagnare». Fervono i preparativi, intanto, per i tre giorni di fiera nel primo fine settimana di ottobre e le associazioni di categoria Confcommercio e Confartigianato più le altre coinvolte, stanno lavorando per organizzare anche la fiera campionaria che ritorna e non più ai capannoni ex Papa, ora ceduti nell'ambito dei progetti della Porta Nuova, ma all'incirca di fronte in un'area libera sempre in via Pralungo che è stata presa in affitto dalle associazioni di categorie e consentirà il recupero di una parte degli spazi necessari per l'evento della fiera campionaria legato al territorio. --Giovanni Cagnassi