La spesa più conveniente in città? Per Altroconsumo è al Pertini

il confrontoRisparmiare sulla spesa si può e Venezia è una delle città in cui si possono ottenere i maggiori vantaggi. A dirlo è l'indagine di Altroconsumo, svolta sui punti vendita che coinvolgono ipermercati, supermercati e discount. Tra 67 città d'Italia e 1.171 punti vendita presi come campione, a Venezia si può arrivare a risparmiare fino a 1.377 euro all'anno sulla spesa, merito anche delle promozioni presenti nelle varie catene della grande distribuzione. Se a livello nazionale è Parma il luogo in cui si possono ottenere i maggiori vantaggi (fino a 1.410 euro di risparmio), in Veneto la città di Venezia supera i risparmi che si possono ottenere a Vicenza (-1.311 euro) e Verona (-1.185 euro). La base di partenza dell'indagine è stata quella del dato Istat medio nazionale rilevato a giugno di quest'anno, che vede una spesa media di 5.300 euro all'anno per una persona, fino ad arrivare a 8.550 euro per una coppia con due figli. Per stilare la classifica, sono stati presi a riferimento 126 categorie di prodotti differenti, coinvolgendo insegne che offrono prodotti di marca, economici e marche private.LA CLASSIFICA VENEZIANADa qui è stato stilato un indice su base 100 che ha visto nel Famila Superstore di via Pertini a Mestre il "vincitore" per il veneziano (indice 110, risparmio massino di 1377 euro). A seguire vi sono l'Alì di via Altinia a Favaro Veneto, lo Spazio Conad di via Tosatto a Mestre, l'Alì di piazzale Sirtori a Marghera, il Conad spesa facile di Cannaregio, l'Alì di via F.lli Cavanis a Chirignago, i due Interspar di via Paccagnella e via Torino a Mestre, il Despar di Cannaregio, il Pam del centro commerciale Le Barche a Mestre, il Conad City di viale Santa Maria Elisabetta a Venezia, la Coop&Coop di via Pionara a Mestre e la Coop San Felice a Venezia. Complessivamente è emerso che al nord il 30% della spesa in città è meno cara rispetto alla media, mentre appena il 15% è più cara. Quest'ultimo è un dato in netto contrasto col centro e col sud, dove il 47% e il 42% della spesa è più cara rispetto alla media. Complessivamente, soprattutto a causa dell'inflazione, rispetto al 2021 l'aumento dei prezzi sulla spesa è del +5,1%, addirittura del +8,1% guardando il solo mese di giugno. I maggiori aumenti si sono registrati nei discount, seguiti da supermercati e ipermercati. A fronte di quest'indagine, Altroconsumo concederà in licenza i sigilli "Supermercato salva prezzo" alle catene e punti vendita in testa alle classifiche, in modo da rendere riconoscibile all'utente quali sono gli esercizi in cui si può ottenere un maggiore risparmio senza dover rinunciare per forza alla qualità del prodotto offerto. --Alberto Sanavia© RIPRODUZIONE RISERVATA