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Questo è il periodo dell'anno preferito dalle borseggiatrici che calano su Venezia per "lavoro". Il periodo più redditizio insieme a Carnevale. Dieci giorni di Mostra del Cinema che attira la gran parte dell'attenzione delle forze di polizia al Lido, lasciando il resto del centro storico con minor sorveglianza. Del resto i numeri degli operatori della sicurezza sono quelli. E quindi è festa per borseggiatrici e borseggiatori.Non che negli ultimi mesi sia andata male a questo tipo di ladri. Basti pensare che all'Ufficio della Polizia ferroviari di Santa Lucia hanno raccolto una media di sette-otto denunce per borseggio al giorno. Turisti in arrivo o in partenza dalla laguna. Infatti dopo i borseggi agli imbarcaderi, grande classico, in vaporetto o nelle calli più strette, negli ultimi anni sono cresciuti i furti nei bagagli dei viaggiatori in arrivo a Venezia a bordo dei treni a lunga percorrenza: Frecce e Italo. Ladri e ladre salgono sul convoglio prima di una tratta breve, compiono il furto è scendono nella fermata successiva. Le tratte più a rischio sono la Vicenza-Padova e la Padova-Mestre. I viaggiatori si accorgono del furto quasi sempre, quando è il momento di scendere a fine corsa, entrando a Venezia. Ma oramai è troppo tardi.La sezione di Polizia Giudiziaria del compartimento Polfer del Veneto, sede a Mestre, fa argine in tutti modi e ci sono giornate che bloccano anche cinque-sei borseggiatrici in una giornata. Purtroppo in gran parte sono minorenni. Gli agenti oltre che a portarle nelle comunità di accoglienza per minori, come disposto dai giudici, non possono fare. Tempo di pranzare o cenare e delle ragazzine, in comunità, non c'è più traccia. Salvo poi ritrovarle in qualche imbarcadero vestite come turiste in vacanza, impegnate a borseggiare.Due giorni fa un gruppo di cinque borseggiatrici fermate da commercianti e cittadini non distratti a Rialto, sono state accompagnate in piazzale Roma. Un'ora dopo, erano nuovamente all'opera in zona San Marco. Si fanno forza del fatto che essendo in gran parte minorenni chi le ferme al massimo le denuncia. In un giorno, grazie alle telecamere che controllano il piazzale antistante la stazione ferroviaria, fino a dodici "volti noti" di borseggiatrici.Un'altra cartina di tornasole del gran numero di borseggi avvenuti in questi ultimi mesi, sono i portafogli e gli effetti personali contenenti documenti vari, consegnati all'Ufficio Oggetti Smarriti del Comune. Sono centinaia e centinaia. E non sono stati, di certo, persi dai proprietari. Si tratta dello "scarto" del furto. --Carlo Mion© RIPRODUZIONE RISERVATA