Emergenza West Nile 11 comuni in zona rossa Stanziato un milione

Laura Berlinghieri / veneziaColpa del cambiamento climatico, colpa della globalizzazione. A guardare il territorio veneto, suddiviso in zone di colorazione rossa, arancione e gialla, sembra di ripiombare in un film già visto, con il Covid. Per fortuna non è proprio così. Ma l'avanzare dei casi di West Nile - l'infezione trasmessa dalle comunissime zanzare infette e che, nei casi più gravi, può arrivare a intaccare il sistema nervoso - richiede attenzione e, di conseguenza, investimenti.«Un milione di euro» la quantificazione fatta dal presidente Luca Zaia, che ieri, a margine della Giunta regionale, ha annunciato lo stanziamento di risorse per fronteggiare quella che sta progressivamente assumendo i contorni di una nuova emergenza sanitaria. «Ci sono reparti ospedalieri nei quali i ricoverati per West Nile hanno superato quelli per Covid» dice ancora il presidente veneto, per convincere anche i più scettici della serietà del tema.IL PIANO di disinfestazioneUn milione di euro, dunque, sul piatto. Per un programma che vede agire, ognuno secondo le proprie competenze, i dipartimenti di Prevenzione della Regione e delle Usl Venete, Azienda Zero, l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, l'Istituto Superiore di Sanità, il Ministero della Salute, i Comuni, gli enti e le associazioni locali.Le risorse saranno impiegate per una serie di attività, la principale è quella di disinfestazione: con trattamenti larvicidi nelle caditoie, nei tombini stradali e nei fossati; con trattamenti adulticidi nei parchi, nelle aree verdi pubbliche, negli ospedali, nelle strutture socio-sanitarie, negli impianti sportivi, nelle aree attrezzate e in tutti i luoghi individuati dai Comuni con le singole Usl.«Inizieremo dalle aree rosse e arancioni. Ma non è un piano statico. Procederemo a seconda delle necessità che dovessero sopraggiungere» dice l'assessora alla sanità Manuela Lanzarin. I tempi: interventi da realizzarsi entro i prossimi dieci giorni.ZONE ROSSA, ARANCIONE E GIALLAIl Veneto torna dunque alla vecchia colorazione, che pensava di avere abbandonato. «La situazione è particolarmente preoccupante nel Padovano e in una parte del Vicentino» spiega Lanzarin.E infatti proprio la zona rossa interessa una larga parte della provincia di Padova: oltre alla stessa città capoluogo, anche i Comuni di Cadoneghe, Ponte San Nicolò, Selvazzano, Albignasego e Abano. Nel Veneziano, oltre al capoluogo, anche Spinea. E poi le città di Treviso, Vicenza e Rovigo. C'è poi la zona arancione, nella quale rientrano sempre diversi comuni del Padovano, come Montegrotto, Battaglia Terme, Vigonza, Monselice e Campodarsego. Nel Veneziano, i Comuni di Camponogara, Dolo e Mira. Nel Trevigiano, quelli di Castelfranco, Casier, Vittorio Veneto e Quinto. E poi altre cittadine veronesi e vicentine. Infine, c'è la zona gialla, "popolata" da 29 Comuni padovani, 19 veneziani e 7 trevigiani (fra gli altri).IL RESTO DELLE RISORSE STANZIATENon solo disinfestazione. Le risorse stanziate saranno utilizzate per una serie di altre azioni. Per estendere la rete diagnostica di laboratorio, rafforzare il monitoraggio epidemiologico, fare una campagna battente di sensibilizzazione, continuare a mappare i livelli di rischio in Regione, eseguire più controlli da parte delle Usl sui trattamenti, procedere con l'analisi epidemiologica.IL QUADROIl quadro, del resto, non è dei più confortanti. Nella Regione, ad oggi, si sono registrati 227 casi di West Nile e 14 decessi. La provincia maggiormente interessata è quella di Padova. L'età media è di quasi 84 anni, «ma ci sono ricoverati anche di 50-60 anni» precisa Lanzarin.Buona parte della colpa è del cambiamento climatico. Con la carenza delle piogge, e il conseguente rallentamento dello scorrere dell'acqua nei fiumi e nei canali, è più frequente la formazione di ristagni per le zanzare, portate quindi a migrare nelle zone più abitate, alla ricerca del loro habitat. Un habitat che possono trovare anche semplicemente nei sottovasi. A questo si aggiunga la primavera arrivata in anticipo, per la gioia delle stesse zanzare. I consigli rimangono sempre gli stessi: non abbandonare oggetti nei quali possa raccogliersi l'acqua, coprirli e, se non dovesse bastare, svuotarli ogni giorno e capovolgerli. E poi, per proteggersi dalle zanzare, indossare indumenti di colore chiaro, utilizzare repellenti e, a casa, dotarsi di zanzariere. --© RIPRODUZIONE RISERVATA