Monumento usato come panchina «Una vergogna»

san donàMonumento a Giannino Ancillotto invaso dalla gente, è di nuovo polemica in piazza Indipendenza per la sicurezza e il decoro del manufatto. Sabato sera in centro a San Donà si è svolta una festa con tante gente e bancarelle con i Truck per il cibo da strada. Inevitabilmente la moltitudine di persone raccolte nel centro cittadino si è ritrovata poi in piazza Indipendenza, cuore della città, con molti locali e anche palchi e platea per gli eventi. Tanti i bambini, e anche adulti, che sono saliti sui gradoni in pietra d'Istria del monumento dedicato all'eroe del cielo nella Grande Guerra, il conte Ancillotto di San Donà, morto prematuramente in un incidente d'auto in Lombardia dopo aver combattuto contro gli austriaci e i loro aerei e dirigibili. In realtà sarebbe vietato per motivi di rispetto e anche di sicurezza salirvi, perché è possibile cadere da una certa altezza e soprattutto dalla sommità, dove si erge la colonna del foro Traiano a lui dedicata. Il divieto è scritto anche sui gradoni, seppure a caratteri non molto grandi. Di volta in volta hanno protestato le associazioni d'Arma, in particolare quella Aeronautica con il presidente Giacomo Bellesso, e altri cittadini nostalgici. Ma la Sovrintendenza non ha mai dato il via libera a transenne, sbarramenti o catene per circondare il monumento di pregio che risale alla fine degli anni 30 e donato con una raccolta fondi dal Perù dopo una celebre trasvolata del conte, caro anche a d'Annunzio, ammirato da Mussolini. Il segretario della Lega Alberto Schibuola rinfocola la polemica. «Ho notato per l'ennesima volta», dice «il Monumento all'Eroe Giannino Ancillotto invaso da bimbi e anche adulti che lo usavano per gioco o come panchina. Ho interpellato la centrale operativa della Polizia Locale, che risponde da Venezia. E ho atteso inutilmente in Piazza che arrivasse qualcuno. Per l'ennesima volta chiediamo che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Cereser mostri un minimo interesse per questo uso sbagliato e irriverente del monumento dell'Eroe Giannino Ancillotto. Perché è una vergogna vedere la gente che vi sale. Non c'è più rispetto per nulla. A questo si aggiunge anche il rischio di infortuni soprattutto per i bimbi». --g.ca.