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l'intervistaFrancesco Grignetti / ROMAL'idea sembra banale, ma poi non così tanto. E di sicuro è di fortissimo impatto politico e mediatico: la Regione Basilicata si farà pagare in natura una parte delle compensazioni dalle società petrolifere Eni Shell e Total, ovvero in gas. E poi quel gas lo rigirerà gratuitamente ai residenti per i prossimi 10 anni. L'idea è del suo presidente, Vito Bardi, Forza Italia. «Era un po' che pensavamo a come compensare i danni che le estrazioni causano alla collettività. Ora però i lucani saranno anche al riparo dalle oscillazioni del mercato». Presidente, ci spiega?«Le compensazioni da parte delle società petrolifere discendono da accordi che vengono rivisti ogni dieci anni, in media. In genere qui da noi finivano nel bilancio regionale, per poi essere destinati ai più diversi progetti. S consideri che in Basilicata c'è il giacimento fossile più ricco d'Europa. Noi qui produciamo l'80% di tutti gli idrocarburi nazionali. A fronte di una innegabile difficoltà per l'ambiente e la salute dei cittadini, da tempo pensavamo a una forma di ristoro diretto. La novità consiste dunque nella fornitura gratuita del gas ai privati residenti, che avranno una bolletta del gas con scritto 0 alla voce "componente energia" e dovranno pagare solo i costi fissi di rete, le tasse e le accise». E come calcolerete quanto gas dare a questo o a quello?«Sulla base di medie triennali. Noi sappiamo tutto sui consumi (risultano esserci 181mila forniture di metano, per un consumo annuale di circa 160 milioni di metri cubi, ndr) e quindi non sarà difficile calcolare il consumo medio triennale di ogni famiglia. Su questa base, il cittadino avrà diritto a una fornitura in linea con i suoi consumi. Ma lui dovrà fare la sua parte, e quindi nel regolamento regionale metteremo che dovrà ridurre del 10% i suoi consumi rispetto alla media del triennio precedente. Vogliamo evitare, sa, che qualcuno s'impazzisca e cominci a consumare il triplo del solito solo perché è gratis». E chi non usa il metano?«A chi si scalda con il pellet o con le pompe di calore, daremo un bonus equivalente sotto forma di incentivo per mettere pannelli fotovoltaici o caldaie di ultima generazione. Ci tengo a dire che restiamo nel solco della transizione ecologica». E in effetti gli ambientalisti vi criticano perché ingessate la situazione per i prossimi 10 anni, alla faccia delle rinnovabili. «No, stiamo portando avanti con le stesse società vari progetti su eolico e fotovoltaico. Se non ci fossilizziamo con il fossile. Io non so che cosa accadrà di qui a 7 o 8 anni, ma so che nell'immediato il prezzo del gas sta schizzando alle stelle, e sarebbe stato assurdo, per noi che lo produciamo, pagarlo a prezzi olandesi». Così però aiutate in ugual misura il ricco e il povero. Che cosa risponde?«È vero che non stiamo a guardare l'Isee, ma sono altri gli aiuti che la Regione dà ai non abbienti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA