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L'EVENTOGiunge al debutto un'edizione particolarmente emozionante del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, organizzato dalla Fondazione Musicale Santa Cecilia, per la seconda volta con la direzione artistica di Alessandro Taverna. La manifestazione celebra, infatti, il suo quarantesimo compleanno e lo fa con un'inaugurazione molto speciale, questa sera alle 21 al Teatro Comunale Luigi Russolo, che vedrà dopo molti anni il ritorno al Festival del grande violinista Uto Ughi. Un evento che rappresenta l'omaggio di Portogruaro alla straordinaria carriera di un artista tra i più famosi al mondo, pietra miliare dell'interpretazione violinistica italiana. Accanto a lui i Virtuosi Italiani guidati da Alberto Martini.In occasione della serata verrà attribuito al grande violinista un riconoscimento da parte della Città di Portogruaro e della Fondazione Musicale Santa Cecilia: un'attestazione di affetto e di gratitudine per il suo ritorno al Festival e di grande stima per l'eccezionale attività concertistica svolta nel corso di una lunga e prestigiosa carriera. Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744 e uno Stradivari del 1701 chiamato "Kreutzer" perché appartenuto all'omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata. I Virtuosi Italiani lavorano da oltre trent'anni nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Alla ricerca di progetti sempre innovativi in direzione di diversi linguaggi, hanno suonato per le migliori istituzioni musicali del mondo.Il programma può essere inteso come un excursus temporale realizzato attraverso la proposta di alcuni capolavori che evidenziano l'evoluzione della scrittura per archi e ne ricostruiscono il particolare cammino storico.Apre la serata La Folia, Concerto Grosso - forma tra le massime espressioni del camerismo barocco - di Geminiani.A seguire la vivace Ciaccona in sol minore, tocca poi al Concerto per violino e orchestra BWV 1041 di Bach, pietra miliare nel repertorio solistico del violino. Il Quintetto La Musica notturna delle strade di Madrid è una trascrizione per orchestra d'archi dell'originale di Boccherini, il Preludio e Allegro in mi minore di Kreisler fa parte del grande catalogo dell'austriaco (naturalizzato statunitense) violinista virtuoso, segue l'Introduzione e Rondò capriccioso per violino e orchestra di Camille Saint-Saëns. Chiude il concerto uno dei grandi evergreen del repertorio per archi, tra i più eseguiti e godibili: da Le quattro stagioni, La Primavera di Antonio Vivaldi. --