Trentuno ettari di bosco la Città metropolitana ora punta sul verde

Nuovi alberi in 31 ettari e verde sperimentale, buone notizie da Comune e Città metropolitana. La prima notizia la porta il consigliere comunale Gianfranco Bettin, che, come il nostro giornale, denunciava a Marghera l'abbandono del giardino del fitorimedio, donato dal gruppo G124 di Renzo Piano. Ora Bettin annuncia che il giardino è stato affidato dal Comune all'Istituto Europeo per lo Sviluppo Tecnologico (IEST), organizzazione senza scopo di lucro che lo ha già restituito alla sua vocazione «di luogo di ricerca e di esperienza concreta di trasformazione e rigenerazione di aree compromesse, un sito dove si applicano, in via sperimentale, tecniche di risparmio dell'acqua e di produzione di nutrienti per i terreni in modo biologico e senza elementi chimici». Ma ora avverte Bettin, serve vigilare contro le scorribande distruttive di vandali, incivili e sbandati. Altra bella notizia dalla Città metropolitana. Via libera a oltre 31 ettari di nuovi boschi con 31.380 piante grazie al Pnrr. Il Ministero della Transizione Ecologica ha accolto la proposta di finanziamento per circa 350 mila euro di 7 interventi di forestazione urbana nei comuni di Venezia, Martellago, Scorzè, Musile di Piave, Mira e Concordia Sagittaria. Si prevedono boschi per complessivi 31.35 ettari in aree in disponibilità dei Comuni e circa 31.380 piante con la piantumazione sia di alberi che di arbusti a seconda del contesto equivalenti ad un finanziamento di 1,3 milioni di euro. Operazione "green" che si aggiunge ai primi 55 ettari, 50.000 alberi circa per un finanziamento di 2,8 milioni di euro. «Tutte le proposte selezionate risultano coerenti con le strategie individuate dalla Città metropolitana di Venezia di adattamento ai cambiamenti climatici e di resilienza», sottolinea l'ente. «Il Piano Strategico Metropolitano, approvato all'unanimità dai sindaci, individua la Strategia generale di resilienza quale elemento fondante del governo del territorio. L'aumento delle superfici boscate rappresenta azione attuativa del piano, in linea con l'idea progettuale di salvaguardare e ampliare le aree naturali e valorizzare la rete ecologica metropolitana». --m.ch.