Il Veneto sarà la terra delle grandi sfide Da Letta a Bonino, da Fassino a Calenda

VENEZIAEnrico Letta, Piero Fassino ed Emma Bonino nel pullman progressista, decisi a tenere lontano dal podio Carlo Calenda, che dopo aver stracciato il patto firmato con i Dem spera di raggiungere la doppia cifra nelle urne. Il centrodestra risponde con la corazzata guidata da Adolfo Urso, Isabella Rauti, l'ex magistrato Carlo Nordio e Anna Maria Bernini, di FI, che ha fatto emigrare in Basilicata la presidente del Senato Casellati. Parata di big a caccia di voti in Veneto, la locomotiva d'Italia orgoglio del forzaleghismo, che rischia di essere sorpassata nel Pil dal pragmatismo dell'Emilia Romagna su cui punta il Pd. Il 25 settembre si sceglie la nuova classe dirigente, con l'uscita di scena dei ministri veneti Daniele Franco al Mef, Renato Brunetta alla Pubblica amministrazione e Federico D'Incà ai Rapporti con il Parlamento. La parata di big è stata salutata con soddisfazione, giorni fa, da Luca Zaia che ha fatto gli auguri ai leader in campo da Verona a Venezia, ma con nonchalance ha "dimenticato" un grande assente: Matteo Salvini. Il segretario della Lega ha scelto la Lombardia e per reggere il confronto con la Meloni ha convinto Mara Bizzotto a rientrare a Marostica. La capogruppo del Carroccio all'Europarlamento dovrà trainare la rimonta, anche se pesa un interrogativo: resterà a Roma con una poltrona di governo o tornerà a Bruxelles? Ecco le sfide da tenere d'occhio. Al Senato, collegio di Venezia, Andrea Martella (Pd) ed Emma Bonino (Più Europa) e Paolo Perenzin (Verdi) sfidano la ministra Erika Stefani della Lega e Adolfo Urso, eletto in Veneto fin dai tempi di Fini. Il presidente del Copasir si candida anche nell'altro collegio alle spalle di Isabella Rauti, ex moglie di Alemanno e figlia di Pino, fondatore del MSI e poi del Movimento sociale fiamma tricolore. Il Pd risponde con Beatrice Lorenzin, ex ministro della Sanità, uscita da Forza Italia 5 anni fa e in corsa a Padova-Vicenza e Verona. Se la dovrà giocare contro Bizzotto e Andrea Ostellari, il senatore della Lega che ha cambiato le norme sulla legittima difesa e bloccato la legge di Zan contro l'omotransfobia. A caccia di voti in queste tre province c'è anche Carlo Calenda con Daniela Sbrollini: l'ex ministro ha solidi legami con l'imprenditoria. E passiamo alla Camera. Enrico Letta ha scelto Vicenza per rilanciare il Pd: agli imprenditori propone un patto con i vincoli del Pnrr e potrà contare sull'appoggio di Benedetto Della Vedova per rompere il monopolio della Lega e vincere la concorrenza della ministra Elena Bonetti. Nel proporzionale alla Camera a Venezia-Treviso-Belluno la novità si chiama Carlo Nordio: l'ex procuratore di Venezia, che ha indagato sulle Br, le coop rosse e lo scandalo del Mose, scende in campo con la Meloni . Sarà lui il nuovo ministro della Giustizia? --Albino Salmaso© RIPRODUZIONE RISERVATA