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Luigi GrassiaIl prezzo internazionale del gal concede una tregua e per un giorno arretra un po', restando comunque vicino al massimo storico, mentre il petrolio ricomincia a correre, e non si tratterà di uno scatto estemporaneo se verrà confermata l'intenzione dell'Opec di tagliare la produzione di greggio. Ieri al mercato Ttf di Amsterdam, che fa da riferimento in Europa, la quotazione del metano (contratti "futures" in scadenza a settembre) ha concluso le contrattazioni in calo del 6%, al prezzo - che resta stratosferico - di 260 euro per MegaWatt/ora. Altissimi anche i futures a scadenza un po' più lunga, a testimonianza del fatto che gli investitori si attendono quotazioni elevate anche nei prossimi mesi. Il balzo dell'altro giorno a 295 euro è stato dovuto all'annuncio della russa Gazprom di voler bloccare («per manutenzione», è stato detto) il gasdotto Nord Stream verso la Germania, dal 31 agosto al 2 settembre; in Europa si teme che sia solo il primo atto del genere, e che si rischi addirittura ls chiusura totale e definitiva delle manopole.Un altro annuncio, stavolta da parte dell'Opec, ha provocato ieri un +3,96% del prezzo del barile di petrolio a 93,94 euro: i produttori di greggio stanno valutando l'ipotesi di ridurre l'estrazione, cose che farebbe schizzare il prezzo del barile.In Italia la Confesercenti lancia l'ennesimo allarme per il caro-energia: «È impossibile gestire aumenti di costi rilevanti come quelli attuali, cui si aggiungono anche quelli delle materie prime alimentari. Il rischio è che il 10% delle imprese del commercio esca dal mercato, cioè circa 90 mila imprese per un totale di 250mila posti di lavoro». L'associazione nota che nel 2021 un bar italiano spendeva in media 6.700 euro per le bollette di luce e gas, mentre nel 2022, se le tariffe attuali di luce e gas resteranno al livello di oggi, un bar spenderà in media 14.740 euro, aumentando del 120%. --© RIPRODUZIONE RISERVATA