Anche Mestre perde sempre più residenti E così crescono i comuni dell'entroterra

Mitia ChiarinSegnatevi questo numero. Cinquantamila e 230. Perché questo è il numero, aggiornato all'11 agosto scorso, di residenti nel centro di Mestre, il vecchio quartiere 10. Lo spopolamento, evidente nel centro storico veneziano ora sceso sotto la soglia dei 49.999, è fenomeno che da tempo coinvolge tutto il capoluogo di provincia e di regione anche nella sua grande terraferma, quella spesso indicata proprio come la destinazione di approdo di chi lascia, per tanti motivi, la laguna di Venezia. i dati statisticiMestre centro nel 1981 contava 61.453 residenti, scesi a poco più di 50 mila nel 2021. La zona più centrale, la vecchia San Lorenzo-XXV Aprile, tra piazza Ferretto e il quartiere Piave, superava i 24.300 abitanti nel 1981 e quarant'anni dopo ne conta 18.270. Carpenedo ne contava più di 28 mila ed è scesa a poco più di 15 mila. Si riducono tutte le zone della terraferma. Marghera è passata da quasi 38 mila residenti a poco più di 28 mila; Chirignago Gazzera da quasi 37 mila oggi nel conta quasi 24 mila.single e vedovi Oggi quei poco più di 50 mila residenti del centro di Mestre sono per il 51 per cento famiglie costituite da una unica persona: molti single e molti vedovi e vedove, visto l'età sempre più avanzata della popolazione. previsione 2030A livello comunale la popolazione quarant'anni fa contava quasi 271 mila residenti ed è scesa a 254.850 con una percentuale di nativi, persone nate nel Comune di Venezia, pari al 59,8% contro il 62 per cento di dieci anni fa. Istat nelle stime demografiche prevede che nel 2030 il Comune arriverà a poco più di 243 mila abitanti. migrazione internaLa migrazione interna, cioè lo spostamento di residenti dal centro storico alla terraferma ma anche viceversa (in maniera decisamente minore) e nelle varie Municipalità di terraferma ha coinvolto quasi duemila persone solo nel 2021. Tra 2019 e 2020, aveva segnalato il consigliere Pd Emanuele Rosteghin, nell'agosto di un anno fa, «non tutti i territori del Comune di Venezia hanno subito allo stesso modo questa riduzione. Su base annua, la perdita maggiore si è registrata nella Venezia insulare (-1,8%) e Mestre Carpenedo (-1,5%) mentre c'è un sostanziale mantenimento numerico per Chirignago e Marghera». Mestre Centro e Marghera oggi si contengono il titolo di zona più multietnica della città. prima cintura in aumentoDi contro, se si guarda ai Comuni di prima cintura, attorno a Mestre, la crescita continua. Da Mirano a Marcon e Spinea ma anche a Scorzé in dieci anni la popolazione non è diminuita ma aumentata, anche perché tanti sono andati a vivere proprio in questi comuni. I dati sono riassunti nella tabella. Mirano in dieci anni è arrivata a superare i 27 mila residenti. Marcon supera i 17.500; Spinea punta ai 28 mila residenti e Scorzè ha raggiunto i 19 mila. Nei Comuni attorno a Mestre cala Quarto d'Altino che nel raffronto statistico tra 2011 e 2021 ha perso un centinaio di abitanti, scendendo sotto gli 8 mila. perché si va viaLe motivazioni sono le più diverse. In alcuni casi pesa il costo del mattone, che è inferiore in provincia rispetto al capoluogo. A Mestre il nuovo costruito ha prezzi decisamente inavvicinabili per una giovane coppia che si sta costruendo una vita. In altri casi conta la qualità della vita, i servizi, la vicinanza assicurata dalla rete viaria ai luoghi di studio e di lavoro. Del resto, è anche evidente a tutti che oggi spostarsi tra Mestre, Padova e Treviso, è normale. Ci si muove in un territorio vasto, farcito di mille diverse relazioni. Cosa penalizza Mestre, che come Venezia, perde residenti? In molti segnalano il problema della sicurezza, con i problemi di spaccio e degrado della zona attorno alla stazione, che si allargano a un bel pezzo di zona centrale. C'è la evidente difficoltà, come a Venezia, di trovare alloggi in affitto a prezzi bassi, in un territorio che sta diventando anche al di qua dal ponte della Libertà una città turistica, dove i guadagni sono maggiori affittando ai turisti. Poi pesa la riduzione drastica di negozi, messi in crisi dall'accerchiamento di troppi centri commerciali autorizzati in questi trent'anni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA