«Grazie per aver salvato nostra madre»

TORRE DI MOSTO«Nostra mamma sta bene, grazie per quello che avete fatto». Daniela Beato e il fratello Domenico hanno ringraziato i soccorritori di Rosa Silletti che, grazie a loro, è ancora viva dopo le coltellate inferte dal marito Michele Beato lunedì pomeriggio in via Roma. La donna era giunta in auto davanti alla barberia Stello per fare le pulizie. Michele Beato la stava attendendo con un coltello da cucina con cui l'ha colpita: una decina di fendenti dopo aver rotto il finestrino con una rastrelliera per biciclette. Poi si è tolto la vita con una balestra nel garage sotterraneo della casa a un centinaio di metri di distanza. A soccorrerla sono stati i titolari della barberia "Stello" e Diego Crovato, volontario della Croce rossa che abita di fianco ed è accorso dopo aver sentito le urla della donna. Michele si è allontanato al volante di una Fiat 600 per il suo tragico appuntamento con la morte. Forse credeva di aver già ucciso Rosa oppure ha pensato di allontanarsi perché stava arrivando della gente. I titolari dell'esercizio e Crovato hanno utilizzato degli asciugamani per tamponare le ferite sanguinanti alla spalla, la coscia, le mani e le braccia. Crovato ha controllato i parametri vitali in attesa dell'arrivo del 118. Daniela, la figlia 27enne, è tornata subito da Milano, dove ha studiato e abita da diversi anni, per ricongiungersi al fratello Domenico che è operaio alla De Loghi e correre all'ospedale dalla mamma.Ha chiesto rispetto per il loro dolore, ma ringraziato la comunità per la solidarietà ricevuta, anche dal sindaco, Maurizio Mazzarotto. E la prima cosa che ha fatto è stata ringraziare chi ha salvato loro mamma. «Le abbiamo parlato» hanno detto, «era provata, ma è stata davvero gentile a venire da noi per ringraziarci. E ci ha detto che la mamma sta bene anche se dovrà affrontare la fisioterapia perché le ferite alle mani hanno interessato anche dei tendini». Sarà ricoverata ancora qualche giorno all'ospedale di San Donà, dove è stata operata dal chirurgo ortopedico Pasquale Nava nel cuore della notte per suturare le varie ferite riportate. Un intervento di circa 3 ore in sala operatoria. Il corpo di Beato ricomposto dalle onoranze funebri Moras all'obitorio di San Donà. L'associazione "I colori della vita" con la presidente Diana Aretano ha offerto tutta l'assistenza alla donna e ai figli, mantenendo la privacy. Hanno anche l'assistenza legale dell'avvocato Luca Pavanetto in caso di necessità. «Se servirà noi aiuteremo questa famiglia», ha detto la presidente, «e non saremo i soli, anche se chiediamo rispetto per il loro dolore».Non ancora fissata la data dei funerali di Michele Beato, che potrebbero svolgersi in Puglia, regione di cui era originario anche se da vent'anni abitava a Torre di Mosto. --Giovanni Cagnassi © RIPRODUZIONE RISERVATA