Inchiesta verso l'archiviazione non sarà disposta l'autopsia

veneziaVa verso l'archiviazione "per morte del reo" l'inchiesta della Procura di Venezia sulla tragedia di Torre di Mosto, che pure formalmente al momento è ancora aperta.Con il suo suicidio - trafitto dalla sfreccia scoccata con una balestra, dopo aver cercato di uccidere la moglie, a colpi di coltello - il 57enne Michele Beato ha chiuso anche le indagini. Certo, si tratta per gli investigatori di completare il quadro sul tentato omicidio e di chiarire - ad esempio - come e quando l'uomo si sia procurato la balestra (per altro, arma letale che è possibile detenere senza autorizzazioni: misteri della normativa). A meno di ripensamenti dell'ultim'ora, la Procura sarebbe infatti orientata anche a non disporre l'autopsia: le cause della morte dell'uomo - la freccia gli ha trafitto il collo e la giugulare - sono chiarissime.Stanno anche migliorando le condizioni di Rosa Silletti, ricoverata e operata all'ospedale di San Donà, dopo essere stata accoltellata dall'ex marito alla spalla, alla gamba, alle mani e braccia che ha alzato per difendersi: non è in pericolo di vita. Anche se certamente lo choc sarà grande.In questa tragedia, a salvare la donna è stata - probabilmente - la sua decisione di denunciare Beato, dopo le minacce di morte che gli aveva profferito contro, dopo che lei aveva deciso di lasciarlo, trasferendosi a San Stino. Quella singola denuncia - molte ne arrivano quasi quotidianamente in Procura, spesso segnalando maltrattamenti e violenze ripetute nel tempo - ha fatto scattare le procedure accelerate del "Codice rosso" a tutela delle vittime e la Procura aveva così chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari di ritirare l'arma di ordinanza che Michele Beato aveva per il suo lavoro di guardia giurata. Impiego dal quale, da due mesi, era stato sospeso: la rabbia dell'uomo è cresciuta d'intensità, fino ad esplodere nel tentato omicidio, che secondo gli investigatori ha le caratteristiche di un atto premeditato e non di un raptus. Il caso è dunque chiuso. --r.d.r.