«Un atto premeditato» Investigatori al lavoro

Torre di MostoIn Procura a Venezia non hanno ancora deciso se far eseguire l'autopsia sul corpo di Michele Beato, l'ex guardia particolare giurata che lunedì, dopo aver tentato di uccidere la moglie si è ammazzato con un colpo di balestra. Solo dopo l'eventuale esame autoptico si potrà conoscere la data dei funerali e se questi si svolgeranno a Torre di Mosto o in provincia di Bari dove era nato e vissuto fino a quando l'uomo si era trasferito nel Sandonatese per lavoro. L'eventuale autopsia servirebbe per capire se il 57enne al momento dell'aggressione era sotto l'effetto dell'alcol. Sul come sia morto non ci sono dubbi: è stato trafitto da un dardo della balestra che ha usato per il suicidio. La freccia trapassandolo lo ha fatto morire dissanguato. Medico legale e investigatori durante il sopralluogo nel garage dove Beato si è tolto la vita, hanno escluso che sia stato aiutato da qualcuno nel suicidio. Gli stessi sono convinti che l'uomo non abbia agito d'impeto, ma che avesse premeditato tutto, sicuro che dopo aver ucciso la moglie a coltellate in mezzo alla strada, la balestra gli avrebbe garantito la morte.Del resto, non è la prima volta che qualcuno si toglie la vita usando una balestra. Nel 2020 a Cascina in provincia di Pisa, un 58enne si era ucciso sparandosi, con la balestra, una freccia al cuore. Se torniamo ancora più indietro nel tempo a Vittorio Veneto, nel 2009, un 35enne si era suicidato sparandosi un dardo in faccia con la balestra che aveva per esercitarsi al tiro a segno. Del resto la balestra, nonostante la sua pericolosità, è in libera vendita. Non serve nemmeno andare in un'armeria, basta andare in rete dove se ne trovano di tutti i tipi.Resta da chiarire un aspetto della vicenda: il protocollo previsto dal Codice Rosso, è stato applicato in maniera corretta? Oppure si poteva fare di più per proteggere Rosa? Magari sono questi i limiti del protocollo e chi lo ha applicato lo ha fatto rispettando quello che la legge prevede. Sta di fatto che se la donna è ancora viva è per un caso e per la sua prontezza di riflessi nel chiudersi nell'auto. --CARLO MION © RIPRODUZIONE RISERVATA