Battere la povertà con il lavoro Il 33% ce la fa con il progetto "Mos"

il progettoSi scrive "Mos", si legge misure di occupabilità sociale.Il progetto è ispirato dalla strategia europea per ridurre con l'inclusione attiva lo stato di povertà ed esclusione sociale di uomini e donne. Il progetto prevede di affiancare al beneficio economico (il reddito di cittadinanza) un progetto di attivazione sociale e lavorativa con percorsi socio educativi individuali e corsi di formazione. E l'esperienza veneziana mostra che quel che potevano fare i "navigator" lo fanno ora i Comuni. Tra 2021 e 2022 sono state 248 le persone inoccupate o disoccupate in carico ai Servizi Sociali dei Comuni di Venezia, Marcon, Quarto d'Altino e Cavallino-Treporti e beneficiari del Reddito di Cittadinanza a partecipare alle attività del Progetto Mos 2020.Di queste 248 persone, il 24,6 per cento sono di nazionalità straniera, e tutti hanno contato su percorsi personali di aiuto a bassa, media e alta intensita. Il progetto è andato oltre le previsioni: si stimava di garantire almeno due colloqui di selezione per 120 persone. Sono state avviate ai colloqui 136 persone e l'esito è stato positivo in 92 casi. Ancora: 33 le persone che hanno superato dei colloqui e sono rientrate nel mondo del lavoro e 49 hanno superato dei colloqui e hanno aderito ad ulteriori misure di politica attiva volte ad aumentare la loro spendibilità nel mercato del lavoro. In sostanza il 33% è rientrato nel mercato del lavoro. L'esito positivo dipendeva da vari scelte. Alcuni esempi: entrare in Garanzia giovani; svolgere un tirocinio; conseguire il diploma di terza media; seguire corsi di italiano per stranieri; ottenere l'assegno per il lavoro o ancora partecipare a corsi di formazione o entrare in almeno due graduatorie pubbliche.Il progetto e i suoi esiti, dice l'assessore alla coesione sociale Simone Venturini, sono la conferma che le politiche attive di occupazione sono decisive ma sono mancate nell'attuazione del reddito di cittadinanza, di cui beneficiano quasi 8 mila persone in provincia di Venezia. «Con progetti come questo invece si riesce a lavorare su quella fascia grigia di persone che non riescono ad accedere al mercato del lavoro così come oggi è strutturato. Ora andremo avanti e proseguiremo anche con i progetti di lavori socialmente utili e altre forme di accompagnamento fuori dalle situazioni di povertà», spiega Venturini, notoriamente critico con l'efficacia della misura tanto cara al M5S. Ora la Direzione coesione sociale ha indetto la gara per l'appalto della durata di 36 mesi per il servizio Mos 2 su finanziamento del Piano Nazionale per gli interventi di contrasto alla povertà e Pon Inclusione 2014/2020 per un importo complessivo di 516 mila euro. Il nuovo progetto partirà da settembre e durerà fino ad agosto 2025 rivolgendosi ad un minimo di 485 persone inoccupate o disoccupate. Previste oltre 14.500 ore di politica attiva che partono dalla raccolta dei bisogni e delle aspettative del singolo e arrivano a forme di orientamento al mercato del lavoro; supporto nella ricerca attiva, tutorato, aiuto per colloqui di selezione e accompagnamento nel reinserimento nel mondo del lavoro. --MITIA CHIARIN© RIPRODUZIONE RISERVATA