«Ho sentito urlare aiuto quando sono arrivato era coperta di sangue»

TORRE DI MOSTO«Gridava aiutami, aiutami, non ci vedo più"». Diego Crovato abita a due isolati dal luogo dell'aggressione a Rosa Silletti, una donna che conosceva bene, così come il marito. Crovato e la moglie sono accorsi subito, dopo aver sentito le grida della donna. «Erano circa le 14,15», ricorda, «io ero a casa con mia moglie e abbiamo sentito le urla che provenivano dalla barberia. Non ho immaginato cosa potesse essere accaduto, mi sono vestito e sono uscito di casa per correre là a vedere. C'era un furgone parcheggiato davanti e non riuscivo ancora a vedere l'auto che ho visto subito dopo con la portiera aperta, i vetri infranti. E a quel punto ho visto Rosa nell'auto, in fin di vita, coperta di sangue».Diego ha capito cosa fosse successo, ma ha pensato solo a salvarla in quegli istanti. «Abbiamo preso degli asciugamani», ricorda Diego, che è volontario alla Croce Rossa, «e tamponato le ferite profonde dalle quale zampillava il sangue. Lei gridava, implorava aiuto, mi chiedeva di salvarla. Continuava a dire che non riusciva più a vedere. Ho visto il marito che si allontanava a bordo della sua Fiat 600 e non ci sono stati più dubbi su cosa potesse essere accaduto. Una scena che non dimenticheremo facilmente. Ho una certa esperienza nei soccorsi, ho visto che i parametri erano a posto e ho atteso i sanitari. Si è salvata per miracolo». --G. Ca.© RIPRODUZIONE RISERVATA