«Capire cosa è successo per evitare che riaccada»

TORRE DI MOSTO«È un fatto che ci lascia a bocca aperta». Il sindaco Maurizio Mazzarotto, accompagnato dall'assessore Gianni Artico, è subito giunto, ieri pomeriggio, sul luogo della tragedia. «Un fatto del genere non era mai accaduto in una comunità piccola come la nostra, non può che lasciarci interdetti», commenta il sindaco. Purtroppo la violenza di genere è un fenomeno che ovunque sta crescendo. «È un problema che sta prendendo una piega sempre più importante. È fondamentale comprendere le metodiche di questi episodi, capirne le modalità, perché non succedano più fatti di questo tipo», aggiunge Mazzarotto, che non conosceva direttamente la famiglia. C'è da dire che Torre di Mosto, nonostante sia una comunità piccola, è da tempo molto sensibile alle problematiche della violenza di genere. Merito, in particolare, dell'associazione "I Colori della Vita", fondata dieci anni fa da Diana Aretano e Fabio Zanchi. Di recente si è formato un nuovo comitato direttivo, che ha individuato nella 26enne Fabiola Zanchi la nuova presidente, con Marianna Gonella vice. L'associazione ha condotto in questi anni un'importante attività basata sulla prevenzione, sui punti di ascolto contro la violenza. É riuscita a coinvolgere tutto il paese, dai commercianti che si sono mobilitati in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne fino ai singoli cittadini. Celebre il "Giardino delle donne", realizzato da un residente insieme ai vicini per dire no alla violenza di genere. --G.MO.