Troppi incidenti Dalla Regione i fondi per la nuova rotonda

Prende forma il progetto di messa in sicurezza di uno degli incroci più pericolosi della viabilità mestrina, quello tra via Bissuola e via Tevere. Ieri la Regione ha ufficializzato il via libera alla graduatoria relativa al bando 2022 per l'assegnazione di contributi ai Comuni per il sostegno agli interventi a favore della sicurezza stradale. L'unico intervento a essere risultato subito finanziabile nella Città metropolitana è proprio quello presentato dal Comune di Venezia per la messa in sicurezza dell'incrocio tra via Tevere e via Bissuola. Si tratta di un progetto da 700 mila euro, per cui la Regione contribuirà con poco più di 300 mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di una rotatoria all'incrocio, con un diametro di 25,5 metri per garantire il transito dei bus.Nell'ambito della riorganizzazione della viabilità, si prevede anche la realizzazione di un tratto di pista ciclabile. Nel complesso, sono 22, su un totale di 44, i Comuni della Città metropolitana che hanno presentato dei progetti, risultati idonei e, pertanto, inseriti in graduatoria. Questi progetti, però, hanno ottenuto un punteggio più basso rispetto a quello del Comune di Venezia e, dunque, non potranno beneficiare da subito della prima tranche di fondi regionali. «Le risorse messe a disposizione per il bando ammontano a oltre 15 milioni di euro», spiega la vice presidente della Regione Elisa De Berti, che è anche assessore alle Infrastrutture, «si tratta di una cifra cospicua che riflette l'importanza che per la Regione riveste la sicurezza stradale. La messa in sicurezza del patrimonio esistente, in particolare attraverso l'ammodernamento strutturale e il miglioramento complessivo, è un'attività che si svolge lontano dai riflettori. Ma che, condotta in modo costante, si rivela preziosa per il territorio e la quotidianità dei cittadini».Nel complesso le domande pervenute da tutti i Comuni veneti sono state 309, di queste 301 sono state ammesse in graduatoria; mentre 8 sono state respinte perché presentate fuori termine, con documentazione carente o con errata quota minima di cofinanziamento.Nella Città Metropolitana hanno presentato richiesta di finanziamento anche Cavarzere, Caorle, Marcon, Fossalta di Portogruaro, Ceggia, Cavallino-Treporti, San Donà, Spinea, Chioggia, Stra, Fiesso d'Artico, Noale, Vigonovo, Cinto, Concordia, San Stino, Gruaro, Mira, Campagna Lupia, Portogruaro e Torre di Mosto. Per questi Comuni la speranza di ottenere un finanziamento non è tramontata. La graduatoria resterà valida per un biennio, in cui probabilmente torneranno disponibili ulteriori risorse. GIOVANNI MONFORTE