Insula di San Marco due anni di cantieri contro l'acqua alta Il nodo della viabilità

Eugenio PendoliniCantieri a San Marco per due anni. A ottobre si parte con i lavori di impermeabilizzazione della Piazza. Si inizierà con il primo stralcio, 400 giorni di lavori per un valore di circa sei milioni di euro. Dopo i cantieri della Basilica - con la posa delle lastre in vetro che secondo il cronoprogramma dovrebbe concludersi entro settembre - ora si punta a difendere l'intera insula dalle maree fino a 110 centimetri, soglia oltre la quale il Mose (a regime) dovrà entrare in funzione. Ci vorranno 400 giorni per il primo stralcio (su tre), il più invasivo, come è stato spiegato ieri nell'incontro al Provveditorato tra le associazioni di categoria (tra cui Ascom e Confesercenti), le imprese costruttrici (Renzo Rossi Costruzioni e Kostruttiva) e l'assessore al commercio Sebastiano Costalonga. L'intervento, che in totale potrebbe durare intorno ai due anni, servirà a risanare i collettori fognari, ad aggiungere valvole e pozzetti che intercettino l'acqua che entra in piazza all'innalzarsi della marea, oltre a nuove tubazioni per migliorare il deflusso. Un anno durante il quale la piazza - negli ultimi mesi ormai ci si è fatta l'abitudine - si trasformerà in un cantiere a cielo aperto. Senza contare che, secondo le indicazioni emerse ieri, da febbraio in poi dovrebbero iniziare anche i lavori del Comune per sistemare i masegni rotti e dissestati della Piazza (2,7 milioni già stanziati). L'incognita più grande riguarderà la viabilità. Basti pensare al tratto che interesserà la Canonica, con i suoi spazi stretti. Per non parlare dei grandi eventi, e della predisposizione delle vie di fuga. Ecco allora che, ad esempio, con ogni probabilità Capodanno e Carnevale, così come lo stesso Redentore 2023, saranno in formato "ridotto", un po' come già successo nell'edizione 2022. La polizia locale, che ieri era presente all'incontro insieme a Vela, studierà ora contromisure adeguate per una piazza che viene visitata dal mondo intero. Ricadute potrebbero esserci anche sulle attività commerciali, che infatti ieri ai tecnici del Provveditorato e al Comune hanno chiesto ascolto e collaborazione.«L'obiettivo», spiega l'assessore al commercio, Costalonga, «è di rendere l'intervento il meno impattante possibile per i commercianti, questi lavori si stanno attendendo da 40 anni». Parla di notizia «fantastica», a proposito dell'inizio dei lavori che garantiranno alle vetrine delle Procuratie Vecchie di non finire allagate, anche l'associazione Piazza San Marco con Claudio Vernier: «Aspettavamo da tempo questi lavori, ora studieremo al meglio l'avanzamento dei cantieri». Dopo il primo incontro esplorativo, le parti si aggiorneranno si a fine agosto quando si inizierà ad entrare nel dettaglio. Prima di settembre, infatti, saranno illustrati dalle ditte costruttrici i singoli interventi, divisi zona per zona e tempistiche. A metà settembre, invece, si stabilirà la scaletta degli interventi. A metà ottobre l'inizio. In concomitanza, anche stavolta come nel caso delle barriere in vetro, con la stagione delle acque alte. E con la speranza che non ci siano altri intoppi. Ne va della salvaguardia di San Marco. --© RIPRODUZIONE RISERVATA