Maxi polo Amazon bocciati dai tecnici i siti alternativi al casello di Meolo

MEOLONon solo il casello di Meolo-Roncade. I tecnici incaricati da Amazon hanno preso in considerazione anche altri siti, all'uscita dei caselli di San Donà-Noventa, Quarto d'Altino e San Stino, in cui poter realizzare il nuovo polo logistico del gigante dell'e-commerce. Ma, all'esito della valutazione delle alternative, la scelta del casello di Meolo-Roncade è risultata la «più performante dal punto di vista ambientale». L'insediamento «è sostenibile» hanno assicurato i tecnici, che lunedì sera, in municipio a Roncade, hanno presentato al pubblico il Rapporto ambientale, un passaggio fondamentale della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) a cui il progetto è sottoposto. Per cittadini e associazioni ci sarà tempo fino al 10 luglio per le osservazioni.I tecnici hanno chiarito che il nuovo insediamento sarà un hub logistico di rilevanza sovra regionale. Le merci, che arriveranno via camion, saranno immagazzinate e ordinate, per poi essere spedite di nuovo con i camion verso altre destinazioni. Dallo stabilimento alle porte di Meolo non partiranno i furgoncini per le consegne nelle case. Amazon necessitava di collocare il nuovo stabilimento lungo la direttrice dell'A4 Venezia-Trieste. I tecnici hanno spiegato che la valutazione dei siti alternativi ha riguardato, oltre a due aree attorno al casello di Meolo-Roncade, anche l'individuazione di una possibile zona nei pressi del casello di Quarto, di due siti attorno al casello di San Donà-Noventa e altrettanti vicino agli svincoli di Cessalto e San Stino. Le alternative sono state valutate sulla base di aspetti quali la distanza dal casello autostradale, le previsioni urbanistiche sulle aree interessate, la presenza di vincoli paesaggistici, la distanza dai centri abitati e l'interferenza del progetto sulla viabilità di collegamento.Il sito prescelto a lato del casello di Meolo ha ottenuto il punteggio maggiore, di poco superiore a quello di uno delle due aree individuate a Noventa. Durante la presentazione, i tecnici hanno sottolineato che, benché l'iter sia ancora lungo, il progetto ha già ricevuto 50 pareri positivi. Hanno ribadito le opere complementari previste, tra cui la rotatoria all'innesto tra lo stabilimento e la Treviso-mare, il cavalcavia che sarà un by-pass verso la rotatoria del casello e gli interventi di compensazione ambientale. Lo studio degli impatti sulla viabilità ha riguardato anche Meolo, oltre che Roncade. Tra le misure per mitigare gli impatti sul traffico, oltre a quelle strutturali come la rotatoria, è previsto che lo stabilimento sia dotato di un mobility manager e che vi sia uno sfasamento temporale dei cambi turno dei dipendenti rispetto alle ore di punta del traffico sulla Treviso-mare (7.30-9.30 e 17.30-19.30 dei feriali). --GIOVANNI MONFORTE© RIPRODUZIONE RISERVATA