Grandine e allagamenti danni per 100 mila euro L'acqua entra in ospedale

PORTOGRUAROMaltempo: grandine, allagamenti, danni a strutture pubbliche private, e tanta paura. Tutto questo nell'arco di un'ora, ieri poco dopo l'una del mattino. Sommando tutto la stima sfiora i 100mila euro, se non di più. La città più colpita è Portogruaro, con danni anche a una cinquantina di auto tra Summaga e Pradipozzo; ma le conseguenze soprattutto in agricoltura si sono manifestate anche nei territori comunali di Cinto Caomaggiore, Gruaro, Annone Veneto, Pramaggiore e Concordia Sagittaria. Sono stati interessati dagli allagamenti vari reparti dell'ospedale civile San Tommaso dei Battuti di Portogruaro. Lo ha confermato ieri mattina l'Asl 4. Questi hanno interessato il quinto piano dell'ospedale nell'area in cui sono collocati gli ambulatori della neurologia, il piano mezzanino dove sono posti la chiesa, gli spogliatoi e la sede sindacale, il piano interrato dove c'è la fisiatria e l'ex magazzino della farmacia. In alcuni locali sono caduti dei frammenti di controsoffitto. Non appena rilevato l'accaduto sono stati tempestivamente attivati l'impresa di pulizie e tutto il personale dei servizi tecnici i quali hanno ripristinato i locali in tempi velocissimi: dal primo mattino l'area della neurologia e in contemporanea le altre aree interessate agli allagamenti. Nel primo pomeriggio la situazione era ripristinata. Nessuna attività è stata sospesa, non è stato riscontrato alcun disagio all'utenza. L'altro fronte importante intaccato dal maltempo è stato quello dei trasporti ferroviari. Ieri mattina sono stati cancellati 8 treni della linea ferroviaria Portogruaro - Casarsa. Gli sbalzi elettrici provocati dal temporale hanno creato danni a un deviatoio, nella zona di Gruaro, poco prima della stazione di Cordovado Sesto, in Friuli, nel comune di Sesto al Reghena. Con la linea sospesa gli studenti e i lavoratori hanno dovuto fare ricorso agli autobus sostitutivi e, in alcuni casi, ai mezzi propri. Infine l'agricoltura, il terzo fronte preso di mira dalla grandine. Sono scesi 30 millimetri d'acqua, ma a far danni sono stati i chicchi di ghiaccio che hanno colpito viti, soia, mais, sorgo e barbabietole già in uno stato di stress a causa della drammatica siccità. «Non c'è pace in questa stagione complicata» afferma Andrea Pegoraro presidente di Coldiretti Portogruaro. «A cambiare è anche la dimensione dei chicchi. Sono grossi e distruggono le produzioni». «Un panorama rovente che alterna bufere improvvise che non risolvono il fabbisogno idrico» sottolinea il direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali «le temperature solo nel nostro territorio sono ben oltre i 35 gradi con le falde sempre più basse. E non è finita qui, infatti arrivano segnalazioni del proliferare della cimice asiatica. La vespa samurai sta producendo i suoi effetti di contenimento ma come per tutti i metodi di lotta biologica servono anni per vedere i risultati tangibili». --Rosario Padovano© RIPRODUZIONE RISERVATA