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FOSSALTA DI PIAVE«Per il momento non posso dare alcuna garanzia certa sulla sicurezza dei sistemi e la protezione dei dati, anche se per la giornata di domani (oggi ndr) saranno risolti i problemi alle varie piattaforme interessate».Il sindaco di Fossalta, Manrico Finotto, è rimasto chiuso in ufficio fino al tardo pomeriggio, ieri, dopo aver discusso con i dipendenti e funzionari del Comune e la giunta dell'attacco hacker subito dalla casa comunale. «Venerdì mattina è arrivato l'attacco», ricorda il primo cittadino, «attraverso una mail che ci ha bloccato tutti i sistemi della posta e le piattaforme digitali. Il sito del Comune, però, è stato sempre funzionante». «Non abbiamo aperto il messaggio con la richiesta di riscatto» prosegue il sindaco Finotto, «ed è per questo motivo che non sappiamo di preciso quantificare la richiesta di riscatto che pure c'è stata. La mail non è stata aperta proprio per evitare che ci fossero danni di rilevanza ancora maggiore ai sistemi informatici compromessi. «Abbiamo subito avvisato la Polizia postale», conclude, «perché possa indagare con maggiore competenza e puntualità, anche se sappiamo che episodi come questo sono abbastanza diffusi ormai. I consulenti per la sicurezza informatica del Comune sono ancora al lavoro e speriamo che possano risolvere tutto per oggi». Ieri sono state segnalate anche altre mail inviate a professionisti della zona del basso Piave, minacciati da altri virus e attacchi informatici che fanno riferimento a presunte visite a siti erotici e pedopornografici da parte dei destinatari della minaccia. Si tratta anche in questo caso di virus che cercano di estorcere del denaro minacciando le persone e informandole di presunte inchieste in corso nei loro confronti con tanto di riferimenti agli inquirenti. Il primo a segnalare pubblicamente queste truffe informatiche era stato il medico chirurgo Paolo Madeyski il quale aveva sollevato la questione all'attenzione dei cittadini dopo la denuncia alla polizia postale. --G. ca.© RIPRODUZIONE RISERVATA