Legambiente ai sindaci «Vietate l'uso dell'acqua in piscine e parchi»

SAN DONÀDi fronte all'emergenza siccità Legambiente Veneto Orientale si appella ai sindaci, in particolare a quelli del litorale: «Servono ordinanze urgenti per vietare l'uso dell'acqua a scopi ricreativi, come giochi, piscine e parchi acquatici». La richiesta arriva a pochi giorni dalla nuova riunione, fissata per giovedì, dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali. «Legambiente auspica che venga compreso che le condizioni delle risorse idriche non sono sufficienti ed è indispensabile adottare misure straordinarie», scrivono gli ambientalisti. «Le autorità pubbliche devono prendere atto della situazione e adottare al più presto i necessari provvedimenti, tra cui la limitazione agli usi a scopi ricreativi dell'acqua potabile. Chiediamo ai sindaci, in particolare a quelli dei Comuni costieri, che emanino urgentemente ordinanze per vietare gli usi dell'acqua di acquedotto per scopi ricreativi, come piscine e parchi acquatici». Legambiente chiede alla Regione di assumere un ruolo guida nell'attuazione di un piano di razionamento, che può prevedere misure di risparmio dell'acqua di facile attuazione, «come i rubinetti temporizzati per le docce nelle strutture ricettive e nei villaggi turistici».In questi giorni, complice il caldo, i pompieri sono intervenuti in vari incendi di sterpaglie, da Musile a Torre di Mosto. Il timore per Legambiente è rivolto alle pinete. «Sollecitiamo interventi di responsabilizzazione rivolti ai fruitori delle pinete», concludono gli ambientalisti. «Vanno emanati dei divieti di accendere fuochi, usare fiamme libere, fumare in pineta». --GIOVANNI MONFORTE© RIPRODUZIONE RISERVATA