Carenza di medici anche nell'Usl 4 «Li cerchiamo sul mercato»

Carenza di medici, la sanità del Veneto orientale cerca professionisti sul mercato. E questo vale per i vari reparti ospedalieri, con conseguenze sulle liste di attesa, e soprattutto per i medici di base. Ne mancano 15 sul territorio. Ieri è stato fatto il punto nella sede dell'Usl 4 di San Donà. L'Azienda sta dando il massimo, tanto che in cinque mesi sono state garantite un milione di prestazioni. La causa principale della mancanza di medici, come ha illustrato il direttore amministrativo Massimo Visentin, è individuata nella programmazione formativa non adeguata in Italia. Nel periodo post Covid è inoltre aumentata la domanda di prestazioni mediche, con la conseguente difficoltà di programmare le ospedaliere e territoriali. «Il tema liste d'attesa è all'ordine del giorno», dice il direttore sanitario Francesca Ciraolo, «per queste sono istituiti un tavolo di monitoraggio e un tavolo tecnico per la gestione. È un fenomeno dinamico, che cambia di settimana in settimana. La Regione ha costituito una sezione di galleggiamento per le prestazioni, in attesa di appuntamento allo scopo di avere il polso della situazione e il tracciamento di determinate prestazioni».Ecco perché diverse liste d'attesa rispondono tempestivamente ai bisogni di salute, mentre altre risentono della pressione di una domanda crescente. Quanto alla medicina generale, oggi si parla molte del caso di Meolo, con i due giovani medici che hanno lasciato oltre 3200 pazienti perché frequentano il corso di specializzazione, poi Torre di Mosto, con il pensionamento del medico di base e l'arrivo del nuovo, che lavora anche a Ceggia e non ha a Torre un recapito telefonico. Molti pazienti si lamentano. A San Stino è invece arrivato il sostituto dell'ultimo medico in pensione.«La medicina territoriale deve far fronte all'importante carenza di medici», spiega il direttore dei Servizi Socio Sanitari, Paola Paludetti, «va considerato un numero significativo di medici in uscita per pensionamento non compensato dalla formazione universitaria e inoltre l'invecchiamento della popolazione che ha portato a un aumento della patologie croniche». --Giovanni Cagnassi