Sciopero per salario e carriera adesione record nel Veneziano

Sciopero della scuola, adesione record nel Veneziano. È pari al 33,8% (4.640 persone) l'adesione all'astensione del 30 maggio per salario e carriera. Tra dirigenti, docenti, personale Ata e personale educativo, la provincia di Venezia è prima in Veneto, seguita da Padova (23,58% pari a 3.338 scioperanti), Belluno (17,59%), Vicenza (16,58%), Rovigo (14,78%), Verona (13,04%) e Treviso (12,98%). «È un ottimo risultato», commenta Mariano Maretto di Cisl Scuola, «Merito dell'adesione all'iniziativa di tutte le sigle sindacali. In occasione dello sciopero di dicembre, l'adesione fu pari al 4% perché non tutti i sindacati aderirono». Tra le motivazioni dello sciopero di fine maggio c'erano il dissenso sulla riforma del reclutamento e della formazione iniziale (in fase di conversione al Parlamento) del decreto legge 36, la polemica sui concorsi a quiz per docenti e precari, la richiesta di adeguamento dei profili Ata e l'equiparazione retributiva del personale della scuola agli altri dipendenti statali di pari qualifica e titolo di studio, con il progressivo avvicinamento alla retribuzione dei colleghi europei. Se Venezia è prima in Veneto per percentuale di adesione allo sciopero, tra le province italiane è sesta dopo Lucca, Massa Carrara, Livorno, Genova e Firenze. Quali ora i prossimi passi? «Tutto si decide a Roma», spiega Maretto, «Nessuno firmerà nuovi contratti nel periodo estivo fino a quando verranno discusse le nostre richieste. Seppur necessario, non si può pensare che gli investimenti riguardino esclusivamente gli edifici e non le persone». --aL.SA.© RIPRODUZIONE RISERVATA