Pirati digitali bloccano il Porto Sito stoppato per oltre 24 ore

veneziaNon ha avuto ripercussioni sull'attività del porto l'attacco hacker che il 2 giugno e per quasi 24 ore, ha messo fuori uso il sito web istituzionale dell'Autorità Portuale di Venezia e Chioggia. L'entrata e l'uscita delle navi si sono svolte come da programma. L'offensiva degli hacker - di tipo DDoS - ha "saturato" più di un indirizzo delle varie autorità portuali italiane e in tempi diversi. Per Venezia l'attacco è avvenuto alle 4 della notte tra il 1º e il 2 giugno. Addirittura per Genova e Savona gli hacker sono entrati in azione nella tarda mattinata di ieri. DDoS è l'acronimo di Distributed Denial of Service. Un attacco DDoS consiste nel tempestare un sito web di richieste in un breve periodo di tempo. Tali richieste causano un picco improvviso di traffico e rendono il sito irraggiungibile e inutilizzabile. Questo li differenzia dagli attacchi hacker, indirizzati invece ad ottenere l'accesso dei file o del pannello di amministrazione del sito preso di mira. Il pronto intervento dei tecnici che curano il sito dell'autorità portuale veneziana, sempre in contatto con la Polizia postale, impegnata anche quella del Compartimento del Veneto, si è rivelato efficace e quindi l'attacco è stato respinto con il minor numero di perdite possibili. L'unico danno è stato l'inaccessibilità per quasi un giorno. Il sito del Porto di Venezia è tornato a funzionare ieri a metà mattinata, quando è stato possibile accedere dall'esterno a tutte le sue pagine. La polizia Postale comunque sta monitorando la situazione.La firma dell'attacco è ancora una volta quella del collettivo filo russo Killnet, che proprio ieri sul suo canale italiano chiama "alle armi" i "fratelli italiani". La scorsa domenica, Killnet aveva annunciato un "colpo devastante con conseguenze irrimediabili", contro l'Italia, che sarebbe avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Colpo che però non sarebbe andato a segno: il giorno successivo erano state segnalate delle anomalie nei sistemi informatici di Poste italiane, con molti uffici costretti a chiudere, ma le autorità hanno attribuito lo stop a "semplici" problemi informatici. --C.M.© RIPRODUZIONE RISERVATA