«Ospedale al Mare da recuperare in tempi certi Stop al degrado»

il dibattitoI movimenti e le indiscrezioni degli ultimi giorni intorno all'ex ospedale al Mare riaccendono il dibattito nell'isola del Lido sul futuro dell'area di San Nicolò. Sullo sfondo resta il progetto dei due maxi resort, che ormai sembra finito in un cassetto, e l'ipotesi del centro di ricerca in ambito medico legato al colosso della sanità tedesca Frank Gotthardt (fondatore di CompuGroup Medical). «Aspettiamo notizie ufficiali», mette in chiaro Emilio Guberti, presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, «da un lato è comprensibile che Cassa Depositi e Prestiti si guardi intorno, dall'altro dispiace se Th Resort e Club Med dovessero ritirarsi. Non credo ad ogni modo che lo stallo sull'area sia legato alla pandemia, abbiamo visto che negli ultimi due anni a Venezia ci sono stati importanti movimenti nel mondo degli alberghi. La priorità ad ogni modo è il recupero dell'ex ospedale al Mare, un'area degradata che sarebbe in grado di garantire sviluppo al Lido. L'ostracismo mostrato da alcune associazioni e non da ultimo il ricorso al Tar hanno indubbiamente rallentato la realizzazione del progetto». Il futuro dell'area acquistata nel 2013 da CdP sarà al centro di un consiglio di municipalità straordinario richiesto da Danny Carella, capogruppo Pd ed ex presidente di Municipalità: «Speriamo che le soluzioni alternative possano tenere in considerazione aspetti che ci stanno a cuore, a partire dalla sanità. Mi preoccupa il silenzio di Cassa Depositi e Prestiti, in questi ultimi due anni avrebbe potuto adottare una strategia di informazione più adeguata al luogo di cui stiamo parlando, dove ha sede il distretto sanitario del Lido tanto caro alla cittadinanza. Ora ci auguriamo possa nascere una nuova stagione di trasparenza e comunicazione alla cittadinanza». --e.p.