Festa con Pennacchi Cinquemila presenze per TerrEvolute 100

SAN DONÀGiù il sipario su TerrEvolute 100. Con lo spettacolo di Andrea Pennacchi e Daniele Marcassa dedicato alla vita di Silvio Trentin, si è concluso ieri sera il festival della bonifica. I quattro giorni di eventi, preceduti dall'anteprima di mercoledì sera, hanno visto la partecipazione di oltre 5mila persone, provenienti da tutto il Veneto. Ma anche da fuori regione, con delegazioni dei consorzi di bonifica da Lazio, Lombardia, Emilia, Toscana e Campania. Il festival è stato promosso da Anbi e dall'Università di Padova. Un successo organizzativo e di pubblico, nonostante il maltempo di sabato e domenica abbia costretto gli organizzatori a ridurre alcuni tour sui luoghi della bonifica (erano tutti già esauriti in fase di prenotazione) e a spostare gli spettacoli e i convegni al chiuso, tra la sala Ronchi del Consorzio di bonifica Veneto Orientale e il teatro Astra. Quest'ultimo, sabato sera, ha ospitato la conferenza dell'agronomo ed economista Andrea Segrè, docente all'Università di Bologna e fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione "Spreco Zero" e dell'osservatorio internazionale "Water Watcher". Intervistato dalla giornalista Antonella Benanzato, Segrè ha illustrato il suo ultimo saggio, appena uscito per Castelvecchi: "L'insostenibile pesantezza dello spreco alimentare - Dallo spreco zero alla dieta mediterranea". Insieme a lui il duo comico Ale & Franz. Con i suoi eventi, TerrEvolute è stato un festival diffuso, che ha coinvolto non solo San Donà, ma anche Jesolo, Portogruaro, Eraclea e Caorle. Ma il cuore della manifestazione sono stati i simposi scientifici, che in 9 sessioni, con la presenza di docenti di 15 università italiane, hanno affrontato i temi della sostenibilità. «Attraverso TerrEvolute, il mondo accademico lascia in eredità al mondo della Bonifica nove itinerari di sostenibilità, individuati su altrettanti obiettivi dell'Agenda 2030, suggerendo azioni da perseguire e metodi di misurazione degli obiettivi», spiega la curatrice scientifica del Festival Elisabetta Novello, docente di Storia economica a Padova. --GIOVANNI MONFORTE© RIPRODUZIONE RISERVATA