Cacciari, Zoppas e Marcato per ricordare Cavalletto

MIRAUna commemorazione in ricordo di Paolo Cavalletto, imprenditore scomparso nel 2021 a 68 anni, in occasione dei 55 anni della "sua" impresa. Fondatore di O.me.ca., leader nel settore della carpenteria meccanica, e di Trafilerie Omeca (produzione di conduttori elettrici per trasformatori), Cavalletto si è distinto non solo per le capacità imprenditoriali, ma anche per il ruolo attivo nel mondo dell'associazionismo e in qualità di delegato di Confindustria Venezia. A ricordare la figura di Cavalletto ieri sono arrivate tantissime persone fra cui l'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, l'assessore regionale Roberto Marcato, l'ex presidente di Confindustria Matteo Zoppas, il magistrato in pensione Carlo Nordio. «Di Paolo ho molti ricordi», ha detto Cacciari, «L'ho conosciuto nel primo mandato da sindaco: la sua lotta contro le infiltrazioni mafiose, le battaglie per la regolarizzazione etica del piano degli appalti. Era una persona impegnatissima nel panorama etico e civile. È una delle voci che più mancano nel sistema dell'industria e delle imprese del Veneziano». «Paolo», ha aggiunto Zoppas, «era un grande amico, una persona che si è spesa molto per l'etica dell'impresa. Ha fatto parte della nostra squadra a Venezia. Ci ha insegnato che, fino a quando non si è raggiunto un risultato, non bisogna mai mollare. Ho imparato molto da lui. Si impegnava anima e corpo nell'azienda ma anche per l'associazionismo d'impresa". Per Nordio, Cavalletto è stata «persona straordinaria come imprenditore, con la sua forza di risollevarsi dopo le vicende meteorologiche che avevano quasi messo in ginocchio l'azienda». Lo ha ricordato con parole di grande ammirazione l'assessore regionale Marcato: «Con il tornado, l'azienda di Cavalletto era stata letteralmente devastata. Lui in poco tempo l'aveva rimessa in ordine».Tanta commozione anche fra i figli dell'imprenditore, Silvia e Andrea, che hanno sottolineato come il papà abbia sempre inteso l'azienda come una famiglia allargata. «Le persone», ha detto il figlio ha preso il timone dell'attività con la sorella, «qui non sono mai stati numeri». L'azienda oggi conta una trentina di dipendenti. Alla messa in ricordo hanno partecipato anche il sindaco di Mira Marco Dori e l'ex sindaco Alvise Maniero. --Alessandro abbadir © RIPRODUZIONE RISERVATA