Pensionato muore schiacciato sotto al trattore

TEGLIO VENETOMuore schiacciato dal trattore mentre stava trascinando alberi e legna appena tagliati. È accaduto la sera di mercoledì: la vittima è il 64enne Renzo Tesser, residente in via Garibaldi 13, nella frazione di Cintello, ma l'incidente sul lavoro non è accaduto a casa sua bensì poco distante, quasi di fronte, al civico 58. Quei campi appartenevano, con la casa ancora integra ma ora in vendita, ai genitori dell'uomo, deceduti anni fa, e lui li curava nel periodo primaverile. La tragedia si è consumata in solitudine, nel tardo pomeriggio di mercoledì, ma la scoperta risalirebbe a qualche ora dopo. Renzo Tesser aveva tagliato, con una motosega, un paio di piccoli fusti e della legna. Li aveva legati poi al retro del trattore, agganciandoli con una fune, e li stava trascinando in un punto dove sorge un piccolo fossato. La sua intenzione, si presume, era depositare gli arbusti in un luogo lontano dall'abitazione, con l'intenzione di liberarsene o di metterli in sicurezza. Fatto sta che le operazioni di trascinamento, già complicate per il terreno sconnesso, sono diventate impossibili. Con il trattore fermo nella marcia, Tesser ha dato un colpo di acceleratore, nel tentativo di riprendere il trascinamento del legname, ma invece il mezzo si è impennato rovesciandosi e travolgendo il 64enne, che è morto schiacciato. Il vicino di casa che ha dato l'allarme è il cugino di secondo grado della vittima, Fabio Tesser. Ancora scosso.«Ho provato a contattarlo perché vedevo che il trattore era ancora in un punto lontano, molto stranamente. Poco prima avevo notato, dai rumori, che stava adoperando uno strumento per tagliare la legna, ma non lo vedevo più. Ho provato a chiamarlo al telefono cellulare, non era da lui non rispondere». Col cuore in gola, ha dato l'allarme. «Sono arrivati in grande velocità i pompieri, i soccorritori del Suem 118 e anche i carabinieri della stazione di Villanova di Fossalta. Hanno provato a rianimarlo, ma non c'era più nulla da fare». Il magistrato di turno della Procura di Pordenone ha dato subito il benestare per la rimozione della salma, portata via dalle Onoranze Duomo, e anche per il nulla osta.Il riconoscimento ufficiale è stato fatto dal sindaco, Oscar Cicuto. «Renzo era una brava persona, era pensionato. Conduceva una vita riservata e aveva la passione per i campi» racconta il primo cittadino. L'abitazione è una bella villa che si affaccia sulla provinciale per Cordovado. L'uomo lascia nel dolore la sorella, il fratello e la nipote. --Rosario Padovano© RIPRODUZIONE RISERVATA