Autorità Basso Piave si punta a 15 milioni

san doNàRisorse per 15 milioni di euro su tutto il territorio del Veneto orientale, San Donà si candida tra le nove Autorità urbane del Veneto, nella programmazione regionale "ordinaria" Pr Fesr 2021/27. L'amministrazione ha presentato la candidatura per il Basso Piave e attende la valutazione. Oltre ai sette comuni capoluogo di provincia del Veneto, ci sono Conegliano, Bassano del Grappa e Schio, Montebelluna e Castelfranco. Sono risorse che andranno a finanziare progetti di digitalizzazione, miglioramento della competitività delle imprese, sostenibilità ambientale, mobilità, inclusione sociale, sviluppo integrato. San Donà è l'ente capofila e ha coinvolto Cavallino-Treporti, Ceggia, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile, Noventa, Torre di Mosto e Quarto d'Altino. Complessivamente 124.568 abitanti su 370 kmq. Tra gli enti interessati, Usl 4, Atvo, Ater, le parti sociali, le associazioni di categoria e quelle di tutela ambientale. «Il partenariato comunale è stato costruito tenendo conto del percorso effettuato dall'Intesa programmatica d'area, ma anche dei contenuti del Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima approvato in Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale» spiega il sindaco Andrea Cereser «Entrambi questi documenti individuano delle direttrici importanti per lo sviluppo sostenibile di questa terra. Il riconoscimento del 'Basso Piave Urbano' come Autorità urbana ci consente di attuare strategie di sviluppo urbano sostenibile finanziate dai programmi comunitari Fesr. Si tratta di 15 milioni di euro aggiuntivi che vanno oltre le risorse straordinarie del Pnrr. «Presentandoci come una sola grande area, sarà anche più facile cogliere le sfide della sostenibilità alle quali siamo chiamati dall'Agenda Onu 2030, sfide che vanno al di là dei singoli mandati amministrativi» conclude il sindaco Andrea Cereser. --g. ca.