Morto Zanotto Una vita dedicata alla Croce Rossa

PORTOGRUAROMuore per una malattia degenerativa, contratta alcuni anni fa, Alessandro Zanotto, per tutti solo Sandro: aveva 73 anni ed è stato presidente della sezione di Portogruaro della Croce Rossa Italiana e insegnante di lettere e filosofia in varie scuole pubbliche di Portogruaro. Abitava con la moglie Carla, poco distante dal comune portogruarese, a Cintello di Teglio Veneto, dove ieri sera si è recitato il rosario in suffragio. Oggi alle 12 verranno celebrati i funerali, nella chiesa parrocchiale Beata Maria Vergine Regina di Portogruaro. Perché Zanotto, pur vivendo nel comune tegliese, era originario proprio della città del Lemene. L'uomo lascia nel dolore oltre alla consorte, la figlia Giulia, la sorella Emilia, i nipoti e i cugini; i vari collaboratori del passato e molti amici. Al termine delle esequie la salma verrà cremata. Parlare di Alessandro Zanotto significa sfogliare l'album dei ricordi di una Portogruaro attiva nel sociale e desiderosa di imparare, una comunità che rispecchia anche oggi valori che Zanotto incarnava perfettamente. Dopo la laurea in materie letterarie ha preso cattedra alle scuole medie di Summaga, poi però ha insegnato in varie scuole superiori della città, all'Ipsia monsignor d'Alessi, all'Istituto di Ragioneria Luzzatto e infine all'Istituto magistrale, oggi Liceo pedagogico, Marco Belli. Negli ultimi anni, dopo una specializzazione, ha insegnato filosofia. Nel contempo ha proseguito il suo grande impegno con la Croce Rossa Italiana. Ha ricoperto il ruolo di presidente della sezione di Portogruaro tra gli anni '90 e 2000, quando era ancora nel pieno delle forze. Poi l'incedere della malattia lo ha sottratto alla vita pubblica ed è stato un enorme dispiacere: Alessandro Zanotto amava stare con gli altri. «Siamo molto addolorati per la perdita di Zanotto» ha commentato Marina Tesolin, attuale presidente della Cri di Portogruaro «per noi è stato un importante punto di riferimento». Rosario Padovano © RIPRODUZIONE RISERVATA