Treno, stadio e aeroporto Marchi: «Polo logistico nel Quadrante Tessera»

Mitia ChiarinAvanti con il treno per l'aeroporto anche se il passaggio, non previsto, dal Cipess al Consiglio dei ministri ha allungato i tempi. Conferma della centralità del Quadrante di Tessera come grande area per lo sviluppo dell'indotto aeroportuale. Conferma, ma con una poderosa rimodulazione in corso di costi e investimenti, del Masterplan che trasforma il Marco Polo in una cittadella aeroportuale. Enrico Marchi, presidente del gruppo Save, torna a parlare in pubblico dello sviluppo dell'aeroporto di Venezia. Dopo due anni difficilissimi, conferma gli investimenti sull'area di Tessera e intende giocarvi un ruolo da protagonista. Si parte dal treno per l'aeroporto, opera strategica prevista dalle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina. «Mi pare che la squadra dell'ingegner Macello stia facendo un buon lavoro con noi di Save e abbiamo fissato una scaletta di incontri periodici. L'ultimo c'è stato circa un mese fa ed erano nei tempi. So che ce la stanno mettendo tutta nonostante i tempi stretti. E siamo riusciti a far capire la bontà del progetto, con la certezza della preservazione del borgo di via Ca' Litomarino. Si è perso del tempo prima ma sono cose che succedono in Italia. Basta vedere la questione navi a Venezia».La novità del "Bosco dello sport", con stadio e palazzetto, presentato da Luigi Brugnaro e portato avanti da Comune e Città metropolitana, accoglie il favore di Enrico Marchi. Il clima tra Save e Comune è cambiato rispetto agli scontri con le giunte di centrosinistra. Il dialogo ora c'è e si vede. Marchi dice: «La questione dello stadio è sul tavolo da troppi anni, spero sia la volta buona. Sono presidente da 22 anni e nel frattempo si sono alternati presidenti italiani, russi e americani con vari progetti. Speriamo che sia la volta buona. Un'area dello sport come quella presentata si inserisce bene nel disegno del Quadrante di Tessera per sfruttare al meglio l'indotto prodotto dall'aeroporto». Marchi va oltre, spiegando che nella partita Quadrante lui, con la Save, c'è e conta.«Il disegno del Quadrante di Tessera è ancora valido», ci dice il presidente del gruppo. «Penso ad uno sviluppo con centri per la logistica e i servizi, il commerciale, per esempio. Dovremmo andare a vedere l'area attorno all'aeroporto di Parigi: attorno ai grandi aeroporti nascono servizi dal grande indotto e che sono un volano economico che contribuisce ad alzare il Pil della città. Il Quadrante è l'area da sfruttare per avere un polmone economico alternativo all'economia turistica del centro storico». Save possiede due grandi aree, una dall'altra parte della bretella rispetto all'area stadio e l'altra interessata dal progetto del "Bosco". «Una parte dei nostri terreni ricade nell'area dello stadio. Delle due l'una: o si sviluppa il Quadrante con un grande indotto o avremo comunque preservato un'area del Veneto, un pezzo di territorio, dal concetto di "casetta e fabbrichetta"». Save, durante i due anni difficilissimi della pandemia, aveva sospeso gli investimenti sul Marco Polo ma ora è pronta a riprendere in mano i progetti di espansione aeroportuale, con l'allargamento dell'aerostazione e dei servizi. «Stiamo lavorando al masterplan 2022-2037», precisa Marchi, «stiamo ripartendo dopo i due anni di stop e i problemi li trasformiamo in nuove opportunità adeguando il progetto ai nuovi criteri di sostenibilità europea e legando lo sviluppo delle nuove infrastrutture man mano che crescono i passeggeri». Obiettivo, un Marco Polo più grande e sostenibile. Tra i progetti c'è l'accordo con Airbus e Snam per portare l'idrogeno prodotto a Marghera fino a Tessera per rifornire lo scalo ma anche gli aerei. E nel contempo si lavora ad operazioni finanziarie. «Il bond di Save è stato prolungato, per le esigenze del Masterplan, modulandolo sulle nuove necessità di investimento. Non abbiamo avuto problema per ottenere la rimodulazione».Il Masterplan deve passare per una lunga serie di tappe, dal confronto con l'Enac a quello con la Regione e gli enti locali e poi la Valutazione di impatto ambientale che prevede anche un dibattito pubblico, che renderà noti a tutti i nuovi dettami dell'investimento di Save. «Sarà occasione per coinvolgere il territorio, cerchiamo di farlo bene, come tradizione perché è nell'interesse di tutti». In corso la revisione dei valori economici, anche alla luce dei nuovi costi causati dalla crisi attuale che fa lievitare anche i contratti. «Occorre legare i prezzi ai benchmark di mercato, evitando il più possibile gli extra costi», precisa Marchi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA