«Consegne in ritardo» Poste sotto accusa

CAORLEGravi disservizi nell'ambito della distribuzione della posta in tutto il comune sono stati denunciati giovedì sera in consiglio comunale, grazie alla presentazione di un'interrogazione della lista di opposizione, Rocco Marchesan Sindaco, illustrata dalla consigliera Arianna Buoso. Reagisce però Poste Italiane, secondo cui «tutte le zone del comune di Caorle sono coperte dal servizio di corrispondenza da persone che sanno lavorare». I disagi comprendono anche la chiusura dell'Agenzia Postale di San Giorgio di Livenza. «L'inefficienza del servizio» ha evidenziato Buoso «si traduce in vari disservizi come avvisi consegnati dopo la scadenza di termini, anche per gli screening sanitari. Nonostante i reclami e le lamentele rivolte dai cittadini all'ufficio postale, la situazione rimane invariata. Parte della popolazione, va ricordato, non ha accesso ai servizi telematici. Con l'inizio della stagione estiva i problemi sono destinati a moltiplicarsi. Il Comune ha un'autorevolezza maggiore. Chiediamo alla giunta di capire se si sia attivata per sollecitare Poste Italiane a migliorare il servizio e a rispettare i termini di consegna». Nell'attesa che nel prossimo consiglio comunale la maggioranza elabori la risposta all'interrogazione, l'ente postale precisa: «Tutte le zone di recapito a Caorle sono coperte da portalettere a tempo indeterminato, quindi persone che conoscono il territorio ed il mestiere. Non ci risultano problemi. Teniamo a evidenziare che abbiamo spostato sull'ufficio di Lugugnana nel comune di Portogruaro le raccomandate non consegnate per assenza dei destinatari residenti a Castello di Brussa. I quali possono andare a ritirarle in un ufficio più comodo, richiesta era stata fatta dal Comune di Caorle». --Rosario Padovano