Pechino si schiera al fianco di Mosca: guerra scatenata da Usa e Nato

«La guerra è colpa di Stati Uniti e Nato». Se Xi Jinping continua a muoversi come un equilibrista sulla guerra in Ucraina, il filo che sorregge i suoi passi è rimasto sempre lo stesso: la retorica anti Washington e anti Alleanza Atlantica. «Sono state le azioni della Nato, guidata dagli Stati Uniti, che hanno gradualmente spinto fino al punto di rottura il conflitto tra Russia e Ucraina», ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian. Dall'inizio della crisi Pechino addossa le responsabilità su chi ha «gettato benzina sul fuoco», non su Mosca o Kiev. La Cina cerca di tenere insieme la sua posizione a favore dell'integrità territoriale dell'Ucraina con la necessità di tutelare l'amicizia «solida come una roccia» con la Russia. Sui media di stato si sottolineano le differenze tra l'atteggiamento costruttivo europeo, in particolare di Francia e Germania dopo la telefonata Xi-Macron-Scholz, e la «mentalità da guerra fredda» della Casa Bianca, che cerca di «sopprimere contemporaneamente Cina e Russia e mantenere la sua egemonia». Pechino non può abbandonare questa retorica, perché le è funzionale a giustificare le sue possibili future azioni su Taiwan (o altrove) in risposta al tentativo di accerchiamento di Washington attraverso la costruzione di una Nato asiatica con Quad e Aukus. Critiche anche per le sanzioni su gas e greggio, che per Zhao «non hanno fondamento nel diritto internazionale» e «aggraveranno ulteriormente la divisione e lo scontro». La Cina prosegue invece con le importazioni dalla Russia e anzi mette gli occhi sui suoi giganti energetici fiutando l'occasione per risolvere il problema dell'approvvigionamento e rendere sempre più Mosca il «fratello minore» della partnership. Così, mentre da una parte Xi dialoga con l'Europa, dall'altra fa da cassa di risonanza alla propaganda russa. La stampa cinese accusa la Cia di supportare il movimento neonazista ucraino Azov e il ministero degli Esteri ha invitato Washington a fornire dettagli sui presunti laboratori biologici operativi in Ucraina a scopo militare. -© RIPRODUZIONE RISERVATA