Corsa all'acquisto di pasta olio, vendita contingentata

MESTREDal Panorama di Marghera al Conad, dentro al centro commerciale Porte di Mestre, la corsa all'accaparramento di pacchi di pasta prima che i prezzi aumentino, porta a svuotare parti delle corsie dei supermercati. E si contingenta la vendita dell'olio di girasole. La guerra costringe la grande distribuzione anche nel Veneziano a tenere sott'occhio i magazzini per non rimanere senza prodotti, causa assenza di rifornimenti. È il caso dell'olio di semi. Due pezzi per spesa, riportano i tabellini al Panorama. Non siamo alle scene pre-lockdown quando la gente faceva incetta di acqua, cibo e carta igienica. Ma poco ci manca, perché la psicosi da guerra e la penuria di merci dall'Est Europa si fa sentire.Lo dicono i commessi di vari supermercati, come al Lidl, catena tedesca e al Conad della zona Aev Terraglio, dove la corsa si fa soprattutto all'acquisto di pasta, prima dei rincari. Ai supermercati della catena Alì, ci viene spiegato, si nota un aumento di acquisti di prodotti a lunga scadenza ma la causa sarebbe benefica: l'ondata di solidarietà con le popolazioni in fuga dall'Ucraina, ha portato tanti ad acquistare per l'invio di aiuti alimentari. Per la penuria di olio di semi, in particolare di girasole, invece, la guerra è la causa principale. La chiusura dei porti sul Mar Nero ha bloccato gli scambi dei due maggiori produttori mondiali di girasole, l'Ucraina e la Russia, che riforniscono l'industria europea. Le navi sono tutte ferme, da Mariupol a Odessa. Lo ha segnalato Assitol, l'associazione italiana dell'industria olearia, aderente a Federalimentare e Confindustria. Si annunciano rincari importanti anche per i lavorati con farina di grano tenero; dai biscotti fino al pane. Il prezzo del grano, dice Coldiretti, ha raggiunto il massimo dal 2008: 37,5 centesimi al chilo. «Ma valori in aumento si registrano anche per le quotazioni di mais e soia, che stanno mettendo in crisi l'alimentazione degli animali nelle stalle, mentre le industrie della pasta e del pane lanciano l'allarme scorte». Su questi aumenti la guerra pesa meno del caro-energia, dice la Cia, Confederazione agricoltori. Il grano tenero è aumentato ben prima del conflitto. E nei panifici il prezzo è libero. --m.ch.© RIPRODUZIONE RISERVATA