Caccia ai fondi del Pnrr a rischio 22 progetti

Mitia ChiarinCittà metropolitana, è pressing per assicurarsi i fondi Pnrr. «Non tutto è perduto, entro una settimana stenderemo una relazione in merito ai progetti», aveva detto domenica la vicepresidente dell'Anci Veneto, sindaco di Mirano Mariarosa Pavanello. «La strada è la condivisione e siamo fiduciosi» ha ribadito ieri il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro che nel municipio di Mestre ha tenuto un vertice con i suoi tecnici sui progetti a rischio esclusione. Dopo la beffa per i fondi della rigenerazione urbana che hanno premiato soprattutto i centri del sud Italia, il famigerato, e complesso, indice di vulnerabilità sociale e materiale penalizza ancora il territorio veneziano per quanto riguarda i fondi urbani integrati. Risultano a rischio 22 progetti presentati da Teglio Veneto, Gruaro, Marcon, Pianiga, Salzano, Fossalta di Portogruaro, Camponogara, Santa Maria di Sala, Scorzè, Fossò, Mira, Campolongo Maggiore, Stra, Campagnia Lupia, Martellago, Mirano, Spinea, Concordia Sagittaria, Noventa di Piave, Vigonovo, Cona, Quarto d'Altino. Brugnaro spiega che non tutto è perduto. «Abbiamo scritto al ministero, riguardo i codici di povertà e ricchezza che sono una questione decisamente complessa. Alcuni progetti sono stati approvati; per altri occorre apportare delle modifiche che siano in linea con il progetto generale della città metropolitana ed è quello che stiamo facendo. Altri, secondo me, li recupereremo con linee diverse di finanziamento che ho in mente. Ma devo prima confrontarmi con i sindaci. Ne resteranno pochi di esclusi alla fine ma anche per questi troveremo delle soluzioni», ribadisce Luigi Brugnaro, deciso a fare pressing per non far perdere ancora fondi comunitari, decisivi, per il territorio. Le situazioni più critiche, ci viene spiegato dagli amministratori del territorio, sono Camponogara, Mira, Mirano e Stra, Noventa di Piave ma anche loro attendono novità dal pressing in atto sia dal gruppo di lavoro del sindaco metropolitano che dall'Anci del Veneto. Tra i progetti a rischio progetti attesi dai territori come un polo sportivo. Per i tratti di ciclabile, come quello tra Noventa e San Donà, dalla città metropolitana assicurano attenzione perché si tratta di progetti dirottati su altri filoni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Brugnaro rivendica la scelta della città metropolitana di Venezia di aver scelto una distribuzione diffusa dei fondi Pnrr, diversa rispetto ad altre Città metropolitane che hanno puntato solo su alcuni progetti. «Io ho voluto cercare una strada diversa, ho ritenuto che una parte di quei fondi andassero a tutti i Comuni e penso di aver fatto bene nonostante la difficoltà di leggi e burocrazia. La città metropolitana è larga ed è bene che i cittadini vedano ricadute e bisogna pensare a tutti. Ci sono le risposte tecniche dei ministeri, di cui prendere atto. Ora con il dialogo con i sindaci stiamo lavorando per la condivisione e il dialogo, alla fine, la strada si trova sempre. Ne sono convinto». --© RIPRODUZIONE RISERVATA