Eventi per il Giorno del Ricordo il Comune si nega con una mail

MIRANessuno dell'amministrazione comunale di Mira si presenta alla celebrazione del Giorno del Ricordo che si è tenuta a Borbiago, nell'area del centro civico e poi in chiesa, giovedì scorso. Scoppiano i malumori da parte delle associazioni del territorio. Il sindaco Marco Dori spiega: «Avevo impegni istituzionali e non potevo essere presente. In questi momenti celebrativi ci tengo ad esserci personalmente». A sollevare il problema è Filomeno Porcelluzzi, presidente dell'associazione Combattenti e Reduci che insieme ai Cavalieri di San Marco aveva organizzato l'evento. Da tempo a Mira la questione dell'istituzione di piazza Martiri delle Foibe e della celebrazione del Giorno del Ricordo sono diventate un tormentone. «Alla cerimonia di giovedì scorso», spiega Porcelluzzi, «erano presenti, oltre ai membri delle associazioni, i familiari degli esuli istriani e anche tante persone che non vogliono dimenticare cosa è successo sui nostri confini orientali. Proprio per questo era stato invitato a presenziare il Comune di Mira. Abbiamo però ricevuto una e-mail in cui c'era scritto che per motivi istituzionali nessuno dell'amministrazione avrebbe potuto partecipare. Se il sindaco non poteva, comunque qualcuno avrebbe potuto essere presente. Pensiamo ad un assessore o anche ad un consigliere delegato con la fascia tricolore. Si tratta di una immane tragedia che ha portato alla morte anche di cinque persone di Mira». Dalle ricerche, infatti, ricorda Porcelluzzi come siano morti infoibati tre militari, un carabiniere e un vigile urbano. «Contro questo povero vigile urbano di Mira», racconta Porcelluzzi, «la sorte si è accanita in modo pesante. Quell'uomo era andato a Fiume perché aveva vinto un concorso per la mansione di vigile nella città che allora era italiana. Arrivò lì poco prima dell'8 settembre del 1943 e negli anni successivi di lui si persero le tracce». Sul fatto che nessuno del Comune si è presentato è polemico anche il consigliere comunale di opposizione Paolo Lucarda. «Si tratta di una celebrazione a carattere nazionale», dice, «È inconcepibile per un Comune non esserci». Mira da quasi 20 anni aspetta l'istituzione di piazza Martiri delle Foibe dopo l'approvazione di un ordine del giorno del 2003 in Consiglio. Per un motivo o per un altro non si è mai fatta. Dori, intanto, sulla sua assenza è chiaro: «Avevo importanti impegni istituzionali, non potevo essere lì». --Alessandro Abbadir © RIPRODUZIONE RISERVATA