«Taglio della luce pubblica Allo studio un documento condiviso tra 22 Comuni»

portogruareseSi comincia tagliando l'illuminazione pubblica. Il sindaco di Portogruaro Florio Favero ieri sera, al termine di un'assemblea-fiume della Conferenza dei sindaci del Veneto orientale, ha proposto di elaborare un documento per studiare un'iniziativa condivisa tra i 22 Comuni del Veneto orientale, per illustrare all'opinione pubblica e al Governo i rischi del "caro energia".«Studieremo un sistema che permetta a tutti e 22 i Comuni di spegnere l'illuminazione pubblica negli stessi momenti, senza dover inficiare la sicurezza pubblica. È un piano di emergenza, lo presenteremo alla prossima conferenza». Intanto è stato approvato un documento in cui si stabilisce che «le bollette pazze mettono a rischio numerosi servizi essenziali dei Comuni, inducendoli a tagli di personale. I Comuni rischiano di trovarsi sull'orlo del fallimento, senza dimenticare i rischi finanche peggiori cui possono andare incontro il tessuto sociale e quello produttivo». Il sindaco di Cinto Caomaggiore Gianluca Falcomer, lancia l'allarme. «Io nel mio comune ho speso 8000 euro in più di energia elettrica nel 2021 rispetto all'anno precedente. Ma il vero problema è il 2022. Infatti rischiamo di trovarci tutti sulla graticola. Taglieremo i servizi e rinunceremo ai professionisti, come ingegneri e architetti che, per le leggi di mercato, lavoreranno per chi offre loro di più». E se l'Anci propone di studiare delle forme di collaborazione a livello di area per superare il problema della carenza di professionisti per i progetti legati al Pnrr, i sindaci del portogruarese sono comunque preoccupati. «Le unioni e le fusioni non risolverebbero gli attuali problemi» chiude Falcomer.Rosario Padovano