Un treno chiamato desiderio per le spiagge

BIBIONE«Sfruttiamo subito i fondi del Pnrr per fare finalmente qualcosa di buono: organizziamo un sistema ferroviario sull'entroterra, a 5-6 chilometri dalle nostre località di mare, per collegare via treno tutte le spiagge». La proposta è di Silvio Scolaro, il presidente dell'Aba, l'associazione che riunisce gli albergatori a Bibione.L'Aba è la sola, che negli ultimi anni, si batte per il potenziamento ferroviario delle spiagge, dove il treno non arriva. Le stazioni di San Donà e Portogruaro sono troppo lontane. Occorre un sistema su rotaia diverso, per i passeggeri, in grado di collegare tutte le località marittime veneziane: Jesolo, Eraclea, Caorle, Bibione. Per farlo l'Aba ha concepito ancora tempo fa una proposta di poter disegnare tracciati ferroviari che congiungano le maggiori stazioni, San Donà e Portogruaro appunto, con uno schema verticale (come quello da Roma ad Anzio o da Napoli a Castellammare) alle spiagge di Jesolo, Caorle e Bibione.Nell'ultimo periodo si è affacciata una nuova proposta, appunto un tracciato da disegnare a ridosso delle spiagge e non certo nei centri storici, che resta improponibile per la morfologica del terreno. Una metropolitana leggera, in grado di eliminare il traffico dalle strade per concentrarsi sulle rotaie, così come succede sulle Cinque Terre in Liguria, in gran parte della Versilia; o,ungo la Riviera Romagnola dove ogni località di mare ha una stazione, se si pensa a Rimini, Cattolica, Milano Marittima, Cervia e altre ancora.«Noi crediamo molto ai collegamenti ferroviari» spiega Scolaro « perchè il treno è un mezzo sicuro e comodo. Non concepiamo altre possibilità di far arrivare coi mezzi di trasporto i turisti a Bibione e nelle città di mare contermini. Solo il treno può permetterci di progredire ulteriormente. Arrivano i soldi del Pnrr, ebbene sfruttiamoli. Quale migliore occasione dunque, se non questa, per collegare attraverso la ferrovia tutte le spiagge?».Scolaro prende spunto dall'allargamento del Distretto Turistico del Veneto Orientale, con le località portogruaresi che hanno inglobato quelle sandonatesi. E propone un'altra soluzione, stravolta a vantaggio dei turisti in arrivo al Marco Polo. «Dobbiamo incentivare il trasporto dei turisti che scendono dall'aereo e raggiungono le nostre spiagge, anche via laguna e via mare». --Rosario Padovano© RIPRODUZIONE RISERVATA